"Preparo uno show teatrale che diventi buono per la tv"

Premiata come personaggio femminile dell’anno, Michelle Hunziker annuncia: "Mi metterò a studiare con grandi autori, per esibirmi nelle piazze". E su Mediaset: "Tra poco scade il contratto, ma questa è la mia famiglia"

Sanremo - Michelle ha «quell’ottimismo di fondo che le consente di passare indenne attraverso esperienze che avrebbero stroncato qualunque creatura umana: la separazione da Ramazzotti, certe oscure amicizie, i molestatori che la perseguitano». E poi «il suo vantaggio è che ride molto». Così Antonio Ricci descrive in un lampo la showgirl che ha scoperto e lanciato. E nel giorno dell’8 marzo quale migliore testimonial della Hunziker, una donna che ha superato tante avversità e che affronta la vita sempre col sorriso. Lei, poi, ha fondato un’associazione, «Doppia difesa», insieme all’avvocato Giulia Bongiorno proprio per aiutare le donne in difficoltà, soprattutto quelle sottoposte ai maltrattamenti e alle persecuzioni. Qui, a Sanremo, è venuta a ritirare il suo sesto premio come miglior personaggio femminile dell’anno (cinque consecutivi) assegnati dal premio Regia televisiva (ex Oscar della Tv) e consegnati ieri sera in diretta su Raiuno al teatro Ariston. Una festa della televisione che quest’anno rischia di restare unica, visto che i Telegatti (indetti da Tv Sorrisi e Canzoni e Mediaset) non verranno organizzati (sembra per motivi economici). Ma Michelle più che di Tv ha tanta voglia di parlare delle donne in difficoltà, con cui è impegnata in prima persona, non solo mettendoci il volto.

Dunque, che può dire l’8 marzo una donna che ha la fortuna di calcare i palchi televisivi e condurre una vita agevolata, ma che non vuole restare nel suo guscio dorato?
«Non può che ringraziare il suo pubblico. E soprattutto, in questa festa, le donne che si impegnano nella nostra associazione. Abbiamo portato avanti battaglie importanti con uno spirito non femminista ma femminile».

E qualcosa si è concretizzato come le nuove norme sulla violenza sessuale inserite nel decreto legge...
«Da una parte ne sono molto contenta, dall’altra si è arrivati troppo tardi. La speranza adesso è che le persone che commettono queste orride violenze siano veramente messe in carcere, non restino agli arresti domiciliari e che i processi vengano svolti con rapidità».

Ma la cronaca ogni giorno ci riporta casi terribili.
«Io infatti, che ho una figlia di dodici anni, mi sento di consigliare i genitori di non mandare in giro le loro ragazze da sole, ma sempre accompagnate da amici o parenti. Purtroppo, è così, anche se bisogna sempre ricordare che la maggior parte delle violenze avviene in famiglia».

E delle cosiddette ronde che cosa pensa?
«Ben vengano se sono affidate a persone qualificate, non al cittadino comune che magari riversa il proprio odio sugli stranieri. Alla violenza non si risponde con la violenza».

Veniamo a cose un poco più leggere. Siamo all’Ariston di Sanremo, palco anche da lei calcato. Ha visto Bonolis?
«Successo tutto meritato».

E, lei, dopo «Striscia» (il suo turno di conduzione finirà il 27 marzo, ndr), cosa farà?
«Prima di tutto una bella vacanza con mia figlia. E poi mi ributto a studiare. Questa volta vorrei realizzare uno spettacolo teatrale scritto appositamente per me, non un titolo preso dai classici. Mi metterò all’opera con grandi autori, alcuni che lavorano anche per Fiorello. E lo voglio portare in giro per le piazze italiane perché solo così si costruiscono le fondamenta per uno show nuovo da fare in Tv, su qualsiasi canale vada in onda».

Ma delle veline di quest’anno che dice? C’è chi non le apprezza molto...
«Ma no, è che sono molto giovani. Io le prendo sempre in giro, ma si capisce che scherzo no?».

Che cosa pensa di Fiorello che se n’è andato su Sky?
«Secondo me ha fatto bene. È uno showman libero che deve andare dove può trovare spazio per crescere. E poi sembra si stia già divertendo molto».

A proposito, a lei scade il contratto con Mediaset...
«Sì, ma resta la mia famiglia. Stiamo valutando di realizzare una fiction con produttrice Edvige Fenech e un altro progetto per Italia 1, la rete dove si può sperimentare e trovare qualcosa di nuovo per i giovani. Per uno show in Rai ho tanto tempo davanti, in fondo ho solo 32 anni, dev’esserci un’idea forte altrimenti si rischia il tonfo».

Cinema?
«Anche quella di Neri Parenti resta la mia famiglia, vedremo presto il da farsi. Ci sono altri progetti, per esempio delle commedie sullo stile di Notting Hill, ma in questo momento di crisi nessuno vuole rischiare. Solo i film di Natale funzionano ed è giusto così, la gente ha bisogno di sorridere».

Se volete che il suo di sorriso si apra ancora di più aiutate la sua associazione: conto corrente 000000044071, Banca Popolare di Novara, via Salvini 1 intestato a «Doppia difesa».