Presa la gang dei falsi permessi

Avevano fondato una cooperativa di servizi alla quale facevano capo decine di aziende - formalmente costituite per operare in svariati settori di attività, dall’edilizia alla moda - in realtà inesistenti. Servivano infatti solo per attestare falsi rapporti di lavoro con immigrati extracomunitari che utilizzavano la documentazione per ottenere rinnovi o permessi di soggiorno del tutto nuovi e soprattutto regolari in cambio del pagamento di somme varianti dai 500 ai 1500 euro.
L’organizzazione è stata sgominata nella notte tra venerdì e sabato dagli investigatori della prima sezione del nucleo operativo dei carabinieri di Milano che, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina, hanno arrestato quattro persone, tre italiani e un marocchino regolare. Sono Silvio D’Allera, 60 anni milanese, presidente della cooperativa «Cis» di via Cassinis (a Rogoredo); Mario di Monte, bergamasco di 43 anni; Claudio Carnemolla, 38 anni, residente a Pavia e El Mahyub Bahari, 37enne. Erano loro a occuparsi di certificare che immigrati dell’Europa dell’Est o nord africani, uomini e donne e in alcuni casi intere famiglie, in modo che potessero poi presentarsi tranquillamente in questura per ottenere il rinnovo o il primo permesso di soggiorno. L’organizzazione si occupava anche di assistere gli stranieri accompagnandoli per le pratiche e mettendo riparo ad eventuali intoppi o richieste di nuova documentazione.