Presentata la manovra al Colle Scoppia il caso sulle rinnovabili

La manovra, composta da 39 articoli e da due allegati il testo finale del
decreto, è stata inviato al Colle.
Confermati i limiti a auto blu e voli di Stato. Ulteriore taglio del 10% al
finanziamento dei partiti. Arriva la sovratassa per
le auto di lusso. Ma è giallo sulla sforbiciata alle energie rinnovabili. Fonti della presidenza del Consiglio fanno invece presente che
l’articolo in questione ha solo 9 commi. I due commi indicati
invece per i tagli erano il 10 e l'11 che il testo inviato al
Quirinale non ha

Roma - Il testo della manovra è stato trasmesso al capo dello Stato, Giorgio Napolitano. A quanto si apprende il Quirinale si apprende cheil Colle si riserva tutto il tempo necessario per fare un attento e scrupoloso esame di tutti gli aspetti della manovra economica. Così fonti del Colle rispondono a chi chiede una previsione sui tempi di promulgazione del documento. Dal primo articolo sugli stipendi dei politici all’ultimo sul riordino dei giudici tributari: è composto da 39 articoli e da due allegati il testo finale del decreto contenente "disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria" che è stato inviato al Quirinale. E' giallo sul taglio del 30 per cento degli incentivi e delle agevolazioni in bolletta per le energie rinnovabili. Ma i ministri Prestigiacomo e Romani frenano: "Non risulta alcun taglio nel testo definitivo". Dal super bollo alle pensioni, ecco cosa cambia:

TAGLI ALLE "AUTO BLU"
Confermati i limiti delle auto blu. Li prevede l’articolo 2 del testo della Manovra. "La cilindrata delle auto di servizio non può superare i 1600 cc". Fanno eccezione le auto in dotazione al capo dello Stato ai presidenti del Senato, della Camera e della Corte costituzionale, al Presidente del Consiglio e "le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza". Le auto blu attualmente in servizio possono essere utilizzate solo "fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite". Con un Dpcm sono poi disposti "modalità e limiti di utilizzo delle autovetture di servizio al fine di ridurne numero e costo".

TAGLI AGLI "AEREI BLU"
I voli di Stato saranno limitati soltanto alle cinque massime cariche dello Stato, ossia al presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio e al presidente della Corte vostituzionale. Nell’articolo, si sancisce che le eccezioni a questa regola "devono essere specificatamente autorizzate, soprattutto con riferimento agli impegni internazionali e rese pubbliche sul sito della presidenza del Consiglio dei ministri, salvi i casi di segreto per ragioni di Stato".

TAGLI AI RIMBORSI DEI PARTITI
L'articolo 6 della manovra inserito nel capitolo dei "tagli alla politica" del decreto della manovra prevede "un ulteriore taglio del 10%" al finanziamento dei partiti politici "cumulando così una riduzione complessiva del 30%".

GIALLO SULLE ENERGIE RINNOVABILI
Giallo sul taglio del 30% degli incentivi e delle agevolazioni in bolletta per le energie rinnovabili. Fonti della presidenza del Consiglio fanno infatti presente che l’articolo in questione ha solo 9 commi. I due commi indicati invece per i tagli erano il 10 e l’11 che il testo inviato al Quirinale non ha. Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo frena: "Non mi risulta che nel testo della manovra inviata al Quirinale sia stata reintrodotta la norma che prevede il taglio del 30% di incentivi e agevolazioni relative alle forniture di energia elettrica". Anche il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani spiega che nel testo definitivo della manovra finanziaria inviato al Quirinale non c’è nessun taglio degli incentivi per le energie rinnovabili. Il Cdm ha convenuto sull’eliminazione della riduzione del 30% di tutte le agevolazioni e incentivi che oggi gravano sugli oneri di sistema presenti sulle forniture di energia elettrica e gas. "Un taglio che, come ho avuto modo di esporre nella seduta del Consiglio, non avrebbe portato benefici alla collettività, incidendo solo per un 3% sul totale del costo - continua Romani - al contrario, avrebbe comportato l’eliminazione di agevolazioni alle famiglie numerose e alle classi meno abbienti, mettendo inoltre a rischio il funzionamento di impianti strategici per la gestione dell’emergenza rifiuti". "Stiamo lavorando già da tempo - conclude il ministro - alla rimodulazione degli incentivi e del conseguente peso in bolletta, prima con il dlgs rinnovabili, poi con il decreto specifico per il fotovoltaico, dando impulso al settore e intervenendo in modo netto e selettivo su sprechi ed eccessi del passato".

IL BLOCCO DELLE PENSIONI
La manovra del governo conferma per il biennio 2012-2013 il blocco della rivalutazione delle pensioni dei "trattamenti pensionistici superiore a cinque volte il trattamento minimo di pensione Inps". "Per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il predetto trattamento minimo Inps - continua il testo del decreto - l’indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato nella misura del 45%". Viene, poi, confermato al 2014 l’avvio della misura che aggancia l’età pensionabile alla speranza di vita. la norma precedente faceva cominciare questo processo dal 2015.

SOSPENSIONE DELLE MAXICONDANNE CIVILI
Nel testo c'è anche una norma che obbliga il giudice, fino ad oggi è prevista solo la facoltà, a sospendere il pagamento della sanzione nel caso di maxi condanne civili in primo grado e in appello, in entrambi i casi fino al grado di giudizio successivo. Il provvedimento modifica due articoli del codice di procedura civile: il 283, che riguarda l’esecuzione provvisoria di sentenze di primo grado è così modificato: "la sospensione prevista dal comma che precede è in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a dieci milioni di euro se la parte istante presta idonea cauzione"; l’altro articolo è il 373 sulla sospensione di sentenze di appello in cui è inserita dal testo della manovra la seguente modifica: "La sospensione prevista dal presente comma è in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a venti milioni di euro se la parte istante presta idonea cauzione". Quest’ultima norma si applicherebbe anche al lodo Mondadori, processo la cui sentenza d’appello è attesa entro metà luglio e per cui in primo grado la Fininvest è stata condannata a pagare un risarcimento di 750 milioni al gruppo Cir. 

SUPERBOLLO ALLE AUTO DI LUSSO
Da quest’anno arriva la sovratassa per le auto di lusso: una addizionale erariale da dieci euro per ogni chilowatt di potenza oltre i 225. "A partire dal 2011 per le autovetture e per gli autoveicoli per il trasporto promiscuo di persone e cose è dovuta un’addizionale erariale della tassa automobilistica, pari a dieci euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 225 kw, da versare alle entrate dl lbilancio dello Stato". 

IRAP PER BANCHE E ASSICURAZIONI
Stangata Irap per banche e assicurazioni. Per gli istituti di credito e per le altre società finanziarie l’Irap sale al 4,65% mentre per le assicurazioni passa al 5,90%.

STANGATA SUL DEPOSITO TITOLI
Il bollo che si applica alle comunicazioni relative al deposito di titoli può salire infatti fino a 380 euro se ha un ammontare complessivo a cinquantamila euro ed è gestito da una banca. L’importo varierà infatti in base al valore del "conto": dai 120 euro annuali per le comunicazioni di intermediari finanziari ai 150 per i conti inferiori ai 50mila euro relativi a comunicazioni di depositi titoli presso banche, fino ai 380 euro annuali se si supera questa soglia.

BENZINA E SIGARETTE
Nel testo finale della manovra ci sono anche le nuove norme sulla razionalizzazione della rete dei carburanti, con la possibilità di vendita di prodotti no-oil e l’estensione massiccia dei self service. Rispetto alle prime bozze, però, sparisce la possibilità di vendita di tabacchi, che viene invece sostituita con quella di "pastigliaggi", vale a dire caramelle, merendine e dolciumi preconfezionati. L’articolo 28 della manovra conferma invece le prime indiscrezioni: ogni impianto dovrà essere dotato di self service con pagamento anticipato che dovrà funzionare anche in presenza del gestore; i distributori potranno vendere alimenti, bevande, quotidiani, periodici e, appunto, pastigliaggi; vengono introdotte differenti tipologie contrattuali per l’approvvigionamento; il fondo per la razionalizzazione della rete potrà essere usato (massimo per il 25%) per contributi alla chiusura degli impianti; i comuni dovranno individuare gli impianti da chiudere.