Presentati 6.899 emendamenti: 2.837 dall’Unione, 3.861 dal centrodestra e 200 dalle commissioni speciali. Novità anche su enti locali, università e stipendi dei magistrati Manovra, scompaiono i nuovi ticket sanitari Dal testo potrebbero saltare le ta

Pressione dei sindaci sul governo: vogliamo sapere cosa cambierà per i Comuni

da Roma

I nuovi ticket sanitari su analisi, pronto soccorso e visite specialistiche potrebbero saltare dal testo della legge finanziaria. «I ticket non sono di sinistra», dicono nella maggioranza. Se ne discuterà martedì, nel corso di una riunione del centrosinistra alla Camera dedicata all’esame degli emendamenti alla manovra. Ne sono stati presentati 6.899: 2.837 dall’Unione, 3.861 dal centrodestra, 200 dalle commissioni parlamentari. Le modifiche non riguarderanno solo i ticket: potrebbero essere cancellati anche gli aumenti dei contributi per l’apprendistato. Le altre norme che saranno probabilmente cambiate riguardano gli enti locali, le università, oltre che gli stipendi dei magistrati. Salterà, quasi certamente, la norma sullo spoil system negli enti pubblici contenuta nell’articolo 42 del provvedimento. In bilico anche due nuove commissioni, quella sulla garanzia dell’informazione statistica e quella per il coordinamento finanziario Stato-Enti locali.
Gli emendamenti segnalati, che verranno discussi effettivamente in commissione Bilancio, saranno frutto di un concordato fra i capigruppo di maggioranza e i ministri Padoa-Schioppa e Chiti. «Io non sono felice dei ticket - commenta il relatore della Finanziaria Michele Ventura (Ulivo) -, tutt’altro. Siamo in una fase di stretta finale e dobbiamo ragionare tenendo fermi i saldi». Ventura ricorda poi la necessità di agevolare gli artigiani, di ridurre i tagli all’università, di aumentare il fondo per i non autosufficienti, di recepire l’intesa coi Comuni sul patto di stabilità interno. Ci vorrebbero anche altre risorse per i pensionati over 75, ma con una copertura finanziaria diversa dall’aumento dell’aliquota al 45 per cento sopra i 150mila euro. Anche il senatore dei Verdi Natale Ripamonti conferma che i ticket potrebbero essere cancellati, «ma - ricorda - bisogna trovare la copertura». Per il ministro della Solidarietà Paolo Ferrero la soluzione ci sarebbe: «Basta tagliare le spese militari». Dai ticket la Finanziaria prevede un incasso di 912 milioni nel 2007: non sono bruscolini. Ripamonti esprime, poi, dubbi sull’aliquota del 45 per cento, proposta dalla maggioranza ma bocciata da Vincenzo Visco: «È solo propaganda, visto che si realizza pochissimo». Ma la partita è tutt’altro che chiusa, nonostante il «no» del viceministro delle Finanze.
Dalla Margherita arriva poi un invito a far qualcosa per le piccole imprese. Il viceministro dell’Economia Roberto Pinza, il sottosegretario allo Sviluppo Paolo Giaretta e il senatore Tiziano Treu stanno lavorando «per modificare profondamente la norma che prevede aumenti di contribuzione per gli apprendisti». Mentre i sindaci chiedono al governo di conoscere i testi degli emendamenti sui Comuni: «Saranno presentati fra lunedì (domani, ndr) e martedì, e ancora non sappiamo nulla», commenta Walter Veltroni. E per combattere l’emergenza traffico e smog nelle grandi città, il capogruppo verde alla Camera, Angelo Bonelli, chiede lo stanziamento di un miliardo di euro in tre anni.