Presentato l’Isf: certificherà le Fiere

Arriva l’«Auditel» delle Fiera italiane, i cui risultati dall’anno prossimo saranno verificati da un apposito Istituto per la certificazione dei dati statistici (Isf), presentato ieri a Milano. Ne fanno parte Aefi, l’Associazione delle fiere italiane (55 per cento), Cfi, braccio espositivo di Confindustria (17,5 per cento), Cft Assomostre, braccio espositivo della Confcommercio (17,5 per cento), Unioncamere (10 per cento). Compito dell’Isf sarà quello di verificare la correttezza dei dati comunicati dagli organizzatori delle manifestazioni e l'adeguatezza delle modalità di rilevazione utilizzate. Non sono previste sanzioni per le manifestazioni che non risulteranno «trasparenti»; tuttavia queste perderanno il diritto a comparire negli elenchi delle fiere internazionali o nazionali. La finalità della certificazione è soprattutto di carattere informativo, poiché i dati sulle fiere vengono diffusi in tutto il mondo e su questi si basa la partecipazione di espositori e visitatori.
Piergiacomo Ferrari, amministratore delegato di Fiera Milano, ha citato un curioso esempio: «Ci ha telefonato un operatore dalla Cina, tempo fa, chiedendo se fosse più importante il Salone del Mobile di Milano o la Mia di Monza: sui calendari ufficiali entrambe le manifestazioni sono indicate come “internazionali”, ma il Salone attira 200mila visitatori specializzati, il Mia non più di 10mila persone, pubblico compreso».