Presentato il ricorso contro l’espulsione

Il presidente della commissione di Vigilanza Rai Riccardo Villari ha presentato ieri ricorso contro la sua espulsione dal gruppo del Partito democratico del Senato, decisa la settimana scorso dopo il suo rifiuto di lasciare la commissione nonostante le indicazioni dei vertici del gruppo e del partito. Ora spetterà all’assemblea del gruppo valutare se ci siano gli estremi per accogliere il ricorso o confermare la decisione. Villari era stato eletto presidente lo scorso 13 novembre dopo mesi di braccio di ferro tra maggioranza e opposizione sul nome del candidato ufficiale del centrosinistra, il dipietrista Leoluca Orlando. Per Villari ci furono 23 voti, 21 del centrodestra e anche 2 della sinistra. Il presidente del Pd Walter Veltroni parlò di «cosa inimmaginabile e mai vista prima nella storia delle istituzioni parlamentari». Un ordine al partito che decreta l’espulsione del senatore. Lui tiene duro e nonostante l’invito bipartisan dei presidenti di Camera e Senato a lasciare l’incarico, convoca regolarmente la commissione e dà il via ai lavori. Inutile, per farlo lasciare, anche l’accordo tra destra e sinistra sul nome di Sergio Zavoli.