Presenti e assenti in Consiglio: Cadeo è il primo della classe

Il primo della classe è Maurizio Cadeo. L’assessore comunale all’Arredo urbano è stato presente in aula 124 volte su 162, il 75 per cento del totale dall’inizio del mandato - il 23 giugno 2006 - al 28 luglio, ultima seduta prima delle vacanze estive. Una «lezione» al sindaco che, invece, è comparsa una sola volta negli ultimi sette mesi, il 2 aprile, una data da segnare sul calendario e proprio perché si festeggiava un avvenimento epocale: la vittoria dell’Expo 2015. Ma lady Letizia si è vista in due anni appena trenta volte. Il presidente Manfredi Palmeri (uno stakanovista, col cento per cento delle votazioni passate sullo scranno più alto) ha inviato a tutti i consiglieri i dati delle presenze degli assessori alle sedute del consiglio comunale. Una pagella che non concede scampo. In pole position, appunto, Cadeo seguito dal vicesindaco Riccardo De Corato, presente 108 volte su 164 (il 65,8 per cento) e da Carlo Masseroli, assessore all’Urbanistica, in aula 98 volte e con un notevole malloppo di delibere da licenziare.
Il record negativo spetta invece ad Andrea Mascaretti, l’assessore alle Politiche del lavoro che in due anni si è visto in aula solo 52 volte, una su tre. Poco meglio hanno fatto i colleghi alle Attività produttive Tiziana Maiolo (34,1 per cento delle sedute) e alla Casa Giovanni Verga, presente a 65 sedute, a pari merito con Ombretta Colli (Decentramento). «Le sedute in consiglio sono il momento più bello della politica in Comune, se ci si perde anche quello...», commenta il (quasi) onnipresente Cadeo. Cerca di non mancare «perché il confronto con i consiglieri è fondamentale - spiega - e la presenza ha dato anche i suoi frutti in termini di delibere approvate. Grazie al rapporto positivo con l’aula, sono riuscito a far votare il nuovo Piano per la pubblicità». Secondo la Maiolo, invece, «se un assessore non ha delibere da portare in aula è meglio che rimanga a lavorare in ufficio, io ci passo 12 ore al giorno e ancora non bastano». La classifica dei «buoni» prosegue con gli assessori Bruno Simini (89 sedute su 164), Massimiliano Orsatti (88), Edoardo Croci (83) e con Gianpaolo Landi di Chiavenna (22 su 48) che però è un uovo arrivato avendo sostituito «in corsa» l’ex assessore alla Salute Carla De Albertis, Mariolina Moioli e Stefano Pillitteri (entrambi 74), Giovanni Terzi (73) e Luigi Rossi Bernardi (70). Già nota invece la classifica dei consiglieri più o meno «affezionati» all’aula. Dopo Palmeri, il record delle votazioni va a Gianfranco Baldassarre (Fi) con il 98,3 per cento delle sedute, seguito d’un passo da Pasquale Salvatore dell’Udc (97,7), mentre il leghista Matteo Salvini, ora anche deputato, ha «schiacciato» il bottone solo il 24,4 per cento delle volte e Giovanni Bozzetti di An il 28,8.