La presenza umana mette in pericolo le isole Galapagos

Quito – Le Galapagos in pericolo? Forse (guarda la fotogallery del paradiso del Pacifico). Intanto il governo ecuadoriano ha decretato l'emergenza per le isole. E una missione dell'Unesco sta verificando se sia necessario inserire l'arcipelago nella lista del patrimonio dell'umanità a rischio. "Stiamo spingendo per realizzare una serie di azioni per superare la grave crisi istituzionale, ambientale e sociale nelle isole", ha dichiarato il presidente della Repubblica Rafael Correa. Il capo dello Stato non ha fornito ulteriori dettagli su possibili restrizioni, ma ha annunciato che il Paese potrebbe prendere in considerazione la sospensione dei permessi per turismo e rafforzare le rigorose misure di contenimento all'aumento della popolazione per prevenire ulteriori danni ambientali.

L’arcipelago Meno conosciute come arcipelago del Colon, le Galapagos sono 14 isole vulcaniche, a mille chilometri a Ovest dell'Ecuador, in mezzo all’Oceano Pacifico. Trent’anni fa l’arcipelago ha acquisito lo status di World Heritage, patrimonio umanitario, per la presenza di numerose specie endemiche di animali e vegetali che si sono evolute negli anni grazie all'ampia varietà di climi e di habitat dovuta alle correnti della zona. Tartarughe centenarie e sule (una specie di uccelli marini) dalle zampe azzurre vivono assieme a 18mila abitanti che si guadagnano da vivere con la pesca e l'industria del turismo. Secondo funzionari governativi, si pensa che almeno 15mila persone vivano illegalmente sulle isole. Una popolazione crescente, la pesca di squali e cetrioli di mare, controversie interne al parco nazionale hanno provocato problemi. "Il governo deve essere più rigido riguardo a quel che è consentito lì, mentre la pressione sulle Galapagos aumenta", ha detto Martin Wikelski, biologo alla Princeton University. "E' uno degli ecosistemi più unici al mondo e continua a essere uno dei più importanti laboratori per gli studi sull'evoluzione". Quello che ha ispirato la teoria evoluzionistica al naturalista britannico Charles Darwin.