Il presepe nel Tigullio si fa dal vivo

Maria Vittoria Cascino

S'arrampica in collina con i vicoli stretti infilati nei portici di pietra la Tassani del presepe vivente. Che domani, dalle 15 e da tanti anni che s'è perso il conto, inonderà il borgo di sapori e suggestioni. Che i brividi ti salgono al cuore quando Maria, Giuseppe e l'asinello calpestano terra e muschio, e dietro l'umanità del paese diventa pastore, lavandaia e contadina. E tu dietro che ormai ci sei dentro questa sacra rappresentazione che si prende il paese, s'infila negli angoli dove una donna cuoce i ciapini mentre l'odore dei cavoli si mischia alle caldarroste. Un popolo di figuranti che si conoscono per nome, che da mesi preparano la storia. «Abbiamo allungato un po' il percorso - spiega Angelo Cavallero, cuore e mente dell'evento organizzato dal circolo Acli e dal paese -. Ci spingiamo verso Cardini, poi su a Villa Pezzi e giù di nuovo nel centro storico di Tassani». Dove gli antichi mestieri diventano un'enciclopedia vivente e l'attesa ti spinge al Bambinello, in cima al paese, ai vicoli stretti, nell'aria che sa di buono, nel teatro che vivi fino in fondo. Perché nella capanna quest'anno c'è una famiglia vera, i Valle, e Gesù è il piccolo Mirko. I Re Magi i soliti noti: Aldo Rivolini, l'ex pugile Aldo Traversaro e Claudio Flandoli. In piazza la distribuzione del cibo preparato dalle donne di Tassani. L'offerta è libera, ma Cavallero ti dice che l'Acli ha sempre devoluto le somme raccolte alla Chiesa, che da quest'anno ha un impianto di riscaldamento nuovo e il soffitto restaurato: «A primavera tocca al tetto, con il contributo dell'Acli, naturalmente». Un autobus gratuito, messo a disposizione dal Comune, partirà alle 14.30 dalla stazione di Sestri Levante.
Anche Moneglia metterà in scena domani la sacra rappresentazione della natività, che percorrerà le vie del centro dalle 16,30. A scandirne i tempi un testo tratto da «Ista laus pro nativitate Domini», di Anonimo medievale umbro, tradotto e rielaborato dallo scrittore Mario Dentone. Mentre Roberto Tomaello, direttore del Teatro Ateneo di Genova, reciterà il XXXIII canto del Paradiso di Dante dedicato a Maria. Ci saranno tutti nei carruggi del borgo di mare, una coralità che diventa preghiera, che affonda nella letteratura, che gioca con le stoffe povere di un tempo senza tempo. Ce l'hanno messa tutta quelli del Gruppo artistico e teatrale di Moneglia, guidati da Maria Grazia Rebuzzi, sostenuti dall'amministrazione comunale, dalla Promo-Pharma di San Marino, dalle Parrocchie di Santa Croce e San Giorgio, e con la collaborazione del Centro Studi e Ricerche Ad Monilia. Ma alla suggestione s'abbina lo scopo benefico: opere di grafica e incisione verranno messe all'asta per sostenere l'Associazione contro la Mucopolisaccaridosi, gravissima patologia che colpisce i bambini. Perché la scena pulsi di vita. Quella vera.