Preservativo, i vescovi all'Eliseo: "Supponente"

<strong><a href="/a.pic1?ID=338733">Ieri l'attacco della Francia: &quot;Le critiche restano&quot;</a></strong>. I vescovi italiani difendono le posizioni del Papa su aids e preservativi: &quot;A Parigi si continua a coltivare l’ambizione di dare lezioni al Papa&quot;. Su <em>Avvenire</em> un editoriale per spiegare che Benedetto XVI ha invitato i popoli africani ad &quot;alzare testa e voce&quot; e &quot;riconoscere appieno&quot; il ruolo delle
donne

Roma - I vescovi italiani tornano a difendere le posizioni del Papa su Aids e preservativi dalle pagine di Avvenire, quotidiano della Cei, dopo le critiche ribadite ieri da Francia e Germania. "A Parigi si continua a coltivare l’ambizione - si legge in un editoriale della direzione dal titolo Aids, interessate supponenze di Francia (e d’Occidente) - di dare lezioni al Papa, a questo Papa", che ha "osato" invitare i popoli africani ad "alzare testa e voce" e "riconoscere appieno" il ruolo delle donne.

L'affondo di Avvenire Critiche che - secondo Avvenire - giungono da "occhi occidentali, teste occidentali" con "un po' della irrefrenabile supponenza di chi in Africa, come in tutto il sud del mondo, è sempre andato da padrone". Le parole del Papa su Aids e preservativi - prosegue il giornale dei vescovi - sono suonate scandalose, "in particolare, in terra di Francia, agli orecchi di reattivi ministri e portavoce governativi, pensosi intellettuali, di solerti professoroni", convinti, insieme ai "soloni" del resto d’Occidente, incluso quello Oltreoceano, che il profilattico sia "liberatorio e salvifico". Forse un alibi - conclude il giornale - "per le coscienze di un Occidente ricco e sentenzioso, più che mai chino a contemplare l’ombelico delle proprie convinzioni e a dissimulare i propri egoismi".