Presi boss dei Casalesi e della mafia Lucana Il premier: "Altro colpo contro la criminalità"

La lotta alla criminalità non si ferma. Preso all'alba il boss Pasquale Giovanni Vargas, luogotenente di Bidognetti: al processo Spartacus è stato condannato a dodici anni di carcere. A Santo Domingo arrestato il boss mafioso di Melfi Loconsolo: prendeva il sole sulla spiaggia

Napoli - Nuovo colpo alla Camorra. Finisce in manette Pasquale Giovanni Vargas, 43enne, di Casal di Principe, affiliato ai Casalesi. I carabinieri di Castello di Cisterna lo hanno arrestato stamani a Giugliano in Campania, al confine tra Napoli e Caserta. Vargas, considerato un killer e un estorsore, era tra i cento latitanti ricercati più pericolosi. Considerato il luogotenente di Francesco Bidognetti, le sue aree di influenza, spiegano i carabinieri, sono Castel Volturno, Mondragone e Casal di Principe. Su Vargas era stato emesso un ordine di cattura da parte del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il 30 giugno del 2005. È stato condannato a 12 anni nell’ambito del processo Spartacus.

Mafia: a Santo Domingo preso Loconsolo La polizia ha arrestato a Santo Domingo Saverio Loconsolo, 31 anni, ricercato per associazione mafiosa, estorsione e usura e inserito nella lista dei cento latitanti più pericolosi. L'operazione è stata condotta dagli uomini del Servizio centrale operativo (Sco) della polizia, assieme all'Interpol e agli uomini della Squadra Mobile di Potenza. Il mandato di cattura internazionale per Loconsolo, ritenuto dagli investigatori associato al clan Cassotta di Melfi, era stato emesso nell'aprile del 2009 dalla Procura di Potenza. Le indagini dello Sco e della Squadra Mobile hanno consentito di rintracciare l'uomo a Santo Domingo. Dopo alcuni giorni di osservazioni e pedinamenti delle persone a lui più vicine, Loconsolo è stato bloccato dagli uomini dello Sco mentre prendeva il sole su una spiaggia.

Berlusconi "A nome mio, del governo e degli italiani formulo i più vivi complimenti ai Carabinieri di Castello di Cisterna, al Servizio Centrale Operativo della Polizia, all’Interpol ed alla Squadra Mobile di Potenza per la brillante operazione che ha condotto all’arresto di altri due tra i cento più pericolosi latitanti". Lo scrive in una nota il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a proposito dell’operazione anti-camorra a Potenza. "Continua così - prosegue - l’azione di contrasto alle organizzazioni criminali che è un capitolo fondamentale del programma di Governo, azione che attraverso 449 operazioni di Polizia ha condotto all’arresto di 4.592 persone ed al sequestro di beni e di denaro per un valore complessivo di 7.597 milioni di euro". "Questa ultima operazione - conclude Berlusconi - mi dà l’occasione di ribadire ancora una volta che nessun Governo nella storia della nostra Repubblica ha mai condotto una lotta così decisa ed efficace nei confronti della criminalità organizzata".

Maroni: colpo durissimo ai clan Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, si è congratulato con il capo della polizia, Antonio Manganelli, e con il comandante generale dei carabinieri, Leonardo Gallitelli, per gli arresti di Saverio Loconsolo e di Pasquale Vargas, inseriti entrambi nell’elenco dei cento latitanti più pericolosi. A darne notizia è il Viminale. "Con gli arresti - ha affermato Maroni - è stato inferto un altro durissimo colpo ai clan mafiosi, risultato del lavoro incessante delle forze di polizia, della magistratura e del governo, che sta facendo della lotta alla criminalità organizzata la sua priorità".

Congratulazioni di Schifani Appresa la notizia dell’arresto del latitante Pasquale Vargas, il presidente del Senato, Renato Schifani, ha inviato un telegramma al Comandante dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, per esprimere le sue congratulazioni "per questa importante operazione che conferma ancora una volta l’alto valore dell’impegno per la difesa della legalità da parte dell’Arma e dello Stato".