Presi d’assalto i gazebo anti-Finanziaria di Forza Italia

Marcello Viaggio

Procede a pieno ritmo la campagna di mobilitazione di Forza Italia contro la Finanziaria di Prodi e Visco. Tutti i leader azzurri sono annunciati a Roma il 2 novembre per la grande manifestazione nazionale alla quale parteciperà lo stesso Silvio Berlusconi.
Ieri, intanto, i gazebo hanno raccolto in ogni angolo della città un successo superiore a ogni aspettativa. Da piazza San Lorenzo in Lucina a piazza della Balduina a piazza Risorgimento è stato un assembramento di gente, un diluvio di domande. Alla mobilitazione cittadina, organizzata dal coordinatore regionale e commissario romano degli azzurri Francesco Giro, hanno preso parte Antonio Tajani, Stefano Zappalà, Alfredo Antoniozzi, Gianni Sammarco, Stefano De Lillo, Michele Baldi. E oggi si replica.
«I nostri banchetti sono presi d’assalto - spiega Giro -. La gente è stufa di questo governo, non sa dove vuole arrivare la sinistra con la manovra fiscale. Sui giornali e in tv le notizie si accavallano. Tutti sanno che ci sono 67 nuove tasse, ma non sanno che accadrà esattamente ai loro bilanci familiari». Alla gente gli azzurri hanno tolto ogni illusione. Le tasse ed il fisco colpiranno su tutti fronti. Dall’Irpef, all’Ici, al bollo auto, al pedaggio autostradale, al pronto soccorso, ai ticket sanitari. «La Finanziaria è stata fatta per fare cassa e ora sta seminando il panico tra i cittadini che sentono già le mani del governo infilarsi nelle loro tasche», sottolinea Giro. L’afflusso ai banchetti è stato superiore alle attese. Ad un certo punto, attirate dal clamore, hanno fatto capolino fra i banchetti di Fi anche le telecamere di Ballarò.
Per Antoniozzi la manifestazione è stata l’occasione per capire che il vento fra la gente sta cambiando davvero: «Tanti oggi ci hanno detto di avere votato a sinistra solo pochi mesi fa. Per Veltroni o per Prodi. Ma non accadrà più, non voteremo mai più per questa sinistra hanno giurato». Eppure in campagna elettorale, Fi aveva cercato di mettere in guardia l’elettorato dai tagli e dalle imposte che avrebbero caratterizzato il governo delle sinistre: «Non ci avevano creduto in tanti - risponde Antoniozzi -. Ora finalmente stanno cominciando ad aprire gli occhi». La Finanziaria non colpirà solo i cittadini, ma metterà in ginocchio i comuni, secondo Baldi: «Tra le tante menzogne della sinistra, questa finanziaria ne fa cadere anche un’altra: che il governo Berlusconi penalizzava le amministrazioni comunali. Oggi non si può non rimpiangere i ministri Tremonti e Siniscalco che avevano garantito delle situazioni a favore dei comuni che oggi vengono cancellate».
Altri ritrovi per la manifestazione anti-Prodi saranno questa mattina aperti a piazza Fiume, piazza Bologna, piazza Malatesta, largo Monreale, largo Leonardo da Vinci, viale Europa e via Montagne Rocciose, piazza Anco Marzio ad Ostia, piazza Risorgimento, piazza Irnerio.
Gazebo sono stati allestiti anche in provincia di Roma, a Latina, Rieti, Frosinone e Viterbo. In totale 80 banchetti per spiegare alla gente la manovra fiscale. Partita a gonfie vele anche la petizione popolare contro il ddl Amato, che prevede dopo soli 5 anni di soggiorno la cittadinanza agli immigrati.