Presi da due carabinieri maratoneti

Raggiunti e arrestati tre immigrati dopo la rapina a un passante

Se la fortuna è miope (quando non è bendata), la iella, al contrario, ha una vista d’aquila. Se punta un obiettivo non c’è verso che lo manchi. Ieri, nel primo pomeriggio, ha preso di mira tre giovani - due marocchini di 22 e 20 anni e un iracheno di 24 - tra i tanti che circumnavigano la Stazione Centrale, alieni da buone intenzioni. Da un po’ di tempo stavano ciondolando e sfarfallando sul piazzale in attesa della loro «preda». Niente di particolarmente eroico: in tre, cercavano soprattutto di andare «sul sicuro». E l’hanno trovato, il «sicuro», sotto forma di un signore milanese di 66 anni che si stava avviando verso la Centrale. Allora sono entrati in azione. Hanno colpito al volto con un pugno la loro vittima, gli hanno sfilato il portafogli e poi si sono allontanati in quella che pensavano fosse una tranquilla «ritirata».

Ma il rapinato, passato il primo istante di sorpresa, si è messo a strillare. Le sue urla sono state intercettate da una pattuglia di carabinieri dei Nas, il Nucleo antisofisticazioni, che aveva appena concluso un controllo in un ristorante. A quel punto i militari si sono lanciati all’inseguimento opponendo tutta la loro «resistenza»: due di loro, infatti, due marescialli, sono dei maratoneti. Per di più in forma, avendo partecipato da poco alla maratona di Roma. Così non ci hanno messo molto a bloccare il terzetto, tanto sicuro di farcela, sulla distanza, da non pensare neppure di dividersi. Invece, colmato in fretta il distacco, i marescialli hanno raggiunto e immobilizzato i tre rapinatori. Che sono risultati avere diversi nomi falsi e precedenti penali. E una fuga finita a San Vittore.