Presi due writer Il Comune chiede i danni

«Il Comune di Milano denuncerà due graffitari minorenni sorpresi in piazzale Gobetti». Lo promette il vicesindaco con delega alla Sicurezza Riccardo De Corato. I due writer - in arte Virus e Slash - erano stati scoperti dai vigili lo scorso 29 novembre mentre erano intenti a imbrattare con un pennarello indelebile un cestino dell’Amsa e un palo della fermata Atm in piazza Gobetti, zona Lambrate. Palazzo Marino è, però, intenzionato a portare in tribunale anche fotografie scattate dagli agenti della polizia locale che ritraggono altri graffiti realizzati con vernice spray - molto simili a quelli contestati ai due ragazzi - che campeggiano in altre zone della città, su stabili privati, e che potrebbero essere riconducibili a loro.
Inoltre, la polizia locale ha documentato il degrado causato dall’azione dei writer su strutture di proprietà del Comune, in particolare sottopassi, cavalcavia, bagni pubblici e spartitraffico. Azioni che causano alle casse di Palazzo Marino danni quantificabili in migliaia di euro.
«Vogliamo ottenere un risarcimento dei danni - continua De Corato - visto che finora il Comune ha speso circa nove milioni di euro per ripulire gli stabili. Con il provvedimento di oggi vogliamo lanciare un severo monito a chi crede di poter continuare a imbrattare impunemente edifici e strutture, accrescendo il degrado della città». Ai due giovani sono contestati, in base all’articolo 639 del codice penale, i reati di deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Da quando, lo scorso luglio, è stato istituito il Nucleo per la tutela del decoro urbano della polizia municipale, il Comune ha identificato e denunciato 25 writer, gli ultimi due lo scorso gennaio. «In virtù dell’attività di indagine - conclude De Corato -, a diverse persone sono stati attribuiti deturpamenti di immobili. Ora rischiano multe pesanti».