Presi egiziani taglieggiatori

Uno yacht di 18 metri del valore di un milione e mezzo di euro, 550mila euro depositati in 4 conti correnti bancari, assegni. Poi cocaina purissima, oltre mezzo chilo, hashish e soldi falsi. Undici persone arrestate e beni per oltre 2 milioni di euro sequestrati dai carabinieri di Civitavecchia. L’operazione «Nova Ceri» porta soprattutto all’annientamento di una potente organizzazione malavitosa operante da tempo tra Cerveteri e Ladispoli fondata sull’acquisto e lo spaccio di sostanze stupefacenti in quantità industriale. Non solo. La gang, capeggiata da un trentenne di Cerveteri, era specializzata in estorsioni, riciclaggio di denaro proveniente dalle attività illecite nonché nello spaccio di banconote contraffatte.
Durante le varie perquisizioni i carabinieri della compagnia di via Giuliano da Sangallo ne hanno trovato un mazzetto con tagli da 50 euro pronto per essere rivenduto per la metà del suo valore. Le indagini, coordinate dal procuratore Consolato Labate e da Margherita Pinto, sostituto procuratore del Tribunale di Civitavecchia, sono avviate all’indomani dell’arresto, settembre 2006, di Patrizio S. A. trovato dai carabinieri di Ladispoli con ben mezzo chilo di coca, 30mila euro in contanti e un bilancino. «Abbiamo messo sotto controllo amici e conoscenti del trafficante - spiega il capitano Mauro Izzo, comandante della compagnia di Civitavecchia -. Gli sviluppi non si sono fatti attendere e abbiano individuato un gruppo di persone che operava in pianta stabile nella compravendita di droga». Narcotrafficanti oculati, in grado di reinvestire i soldi guadagnati in barche e auto di lusso oppure depositarli in istituti di credito. Secondo gli investigatori ogni componente della banda aveva compiti precisi: alcuni si occupavano dell’approvvigionamento della «roba», rivenduta per 80 euro al grammo. Le vendite avvenivano a credito: astuzia questa che instaurava un legame tra l’acquirente e il venditore permettendo a questo di disporre del credito per fini illeciti. Se il «tossico» provava a saldare il conto era costretto ad acquistare altra droga e restare sottomesso ai narcos. Alcuni clienti, per trovare i soldi necessari, si trasformavano in corrieri.
Tutto questo permette a Patrizio S. A. e ai suoi fidati collaboratori di accumulare una fortuna. Gli arrestati: Luca G., 33 anni, Gianluca C., 38 anni, Patrizio e Alessio S. A., 30 e 28 anni, Jacopo C., 24 anni. Ai domiciliari Izabela U., 24 anni, Giorgio S. A., 54 anni, Roberto P., 20 anni, Paolo D. M., 28 anni e Patrizio A., 34 anni.