Presi i feritori del turista canadese Iervolino e Mastella «pompieri»

Carmine Spadafora

da Napoli

«Le polemiche su Napoli, si sprecano. Credo che alla fine cittadini e stranieri capiscano quali siano i problemi di una città e le difficoltà che ci sono a Napoli e in tutte le città del mondo». «Capa tosta», direbbe Vittorio De Sica al sindaco Rosa Russo Iervolino, ostinata nel voler paragonare la situazione criminale in cui versa la città a quella delle altre metropoli.
Turisti scippati e picchiati o colpiti da proiettili vaganti, un edicolante ucciso, la storia emersa ieri di commercianti che dormono nei propri negozi per evitare furti notturni. A Napoli sono notizie quotidiane, eppure il sindaco non ci sta e se la prende con gli altri: «Non voglio fare polemiche, apprezzo il silenzio del questore Fioriolli - ha detto stizzita -. Cerco di fare anch’io così». Nella bufera è finito anche il guardasigilli Clemente Mastella che difende se stesso per la legge sull'indulto. Accuse durissime gli sono piovute addosso, all'indomani dell'omicidio dell'edicolante Salvatore Buglione, ucciso da quattro rapinatori, due dei quali liberi grazie all'indulto. Il ministro ha detto che «dare la colpa all'indulto è una cosa francamente ipocrita». E ha aggiunto: «Lo scorso anno ci sono stati più morti e l'indulto non c'era». Ma davanti all’edicola di via Pietro Castellino dove, la sera del 4 settembre scorso, Sasà Buglione è stato ucciso, un anziano cliente che ben conosceva la vittima, commenta Mastella: «Il ministro finge di non sapere che quelle percentuali, senza l'indulto, potevano essere ancora migliori».
Intanto le forze dell’ordine portano a casa un risultato: catturati i due presunti autori del ferimento del turista canadese colpito giovedì scorso da una pallottola vagante. Si tratta di Michele Elia, di 19 anni, e Bruno Pugliese, di 29.