Presi i rapinatori della «pausa pranzo» Colpi alle gioiellerie con i titolari a tavola

Un’organizzazione specializzata in furti ai danni di gioiellerie in tutta Italia è stata sgominata nella mattinata di ieri dalla squadra mobilie della capitale con la preziosa collaborazione della polizia stradale. Le indagini ebbero inizio lo scorso febbraio, quando una pattuglia fermò al casello autostradale di Roma sud una coppia, che aveva nel portabagagli dell’auto preziosi e 7mila euro in contanti. La banda operava sempre all’ora di pranzo, contando sul fatto che i negozianti, durante la pausa, non inserivano gli allarmi. Un’associazione formata da basisti, esperti di serrature e ricercatori complessivamente undici persone, tutte arrestate dagli agenti, i quali hanno anche effettuato venti perquisizioni, che hanno permesso di recuperare pietre preziose, gioielli, e polizze di pegni. Tutti gli esponenti del clan avevano precedenti penali per furto, tranne una donna, che lavorava come infermiera presso l’ospedale Sant’Eugenio.