Presi «topi d’auto» col ferro da calza

I carabinieri, nell’ambito di una precisa strategia basata sull’intensificazione dei servizi preventivi, hanno arrestato nove «topi d’auto», tutti immigrati dell’est senza permesso di soggiorno. Inconsuete le procedure adottate dai ladri per impossessarsi di auto di grossa cilindrata o di moda facilmente riciclabili sul mercato clandestino. I carabinieri hanno accertato che, per forzare portiere e serrature, i ladri utilizzavano arnesi da scasso rudimentali, quali ferri da lana appositamente limati sulla punta, frullini tagliaferro a batteria, martelli da edilizia e punte di diamante tagliavetro.