Il preside protesta, gli alunni in classe

Da solo ha avuto l’idea. Sempre da solo ha informato studenti e docenti. E infine, da solo, ha tenuto il comizio, ha parlato, guidato gli interventi, suonato e perfino cantato imbracciando la chitarra. L’obiettivo, messo per iscritto, era quello di «offrire una testimonianza di solidarietà nei confronti di quanti si battono per una cultura della pace, del rispetto dell’ambiente e di un impegno per fini culturali anziché militari» il giorno in cui a «Vicenza si sarebbe svolta un’importante manifestazione di protesta». A far tutto questo però non è stato uno dei soliti studenti di sinistra, ma Sergio Canazza, preside del Liceo scientifico «Lanfranconi» di Voltri (nell’estremo ponente di Genova). Sua è stata l’idea di un’assemblea-comizio camuffata sotto forma di assemblea di classe. La maggioranza degli studenti però, 370 dei 600 iscritti al Liceo, ha preferito prender parte regolarmente alle lezioni piuttosto che ascoltare la «lezione» del suo capo d’istituto.