La preside sbarra il portone e gli «okkupanti» restano fuori

Volevano occupare la scuola, ma hanno trovato il portone chiuso. Un gruppo di studenti dell’istituto magistrale sperimentale sociale-psicopedagogico Gobetti di Sampierdarena, ha visto infrangere le idee di rivolta contro un portone. Già mercoledì alcuni avevano tentato l’occupazione ma avevano trovato il portone chiuso. Ieri ci hanno riprovato davanti alla sede principale del liceo di scienze sociali in via Spinola di San Pietro, ma sono stati tenuti fuori dal personale scolastico che ha sbarrato le porte. Anche nella succursale di largo Gozzano per un’ora sono state chiuse le porte. Le lezioni sono iniziate alle nove. La proposta fatta agli studenti dalla dirigente scolastica è un’assemblea nella quale discutere i problemi della scuola. Intanto però, fuori dalle scuole e dell’Università ieri si sono svolti altri cortei, molto scenografici, che però hanno mandato il traffico cittadino in tilt, provocando ovunque disagi. In via Balbi sono stati affissi manifesti funebri e nel pomeriggio un corteo con tanto di feretri e ragazze in veletta nera ha sfilato per le vie del centro fino a piazza De Ferrari. Alla manifestazione, da via Balbi a piazza De Ferrari, hanno preso parte circa duemila persone. Le manifestazioni contro il decreto Gelmini proseguiranno anche nei prossimi giorni. Presidi e volantinaggi anche domani e domenica a Genova per il «no Gelmini day» organizzato dalla Costituente per la Sinistra genovese. Oggi alle 17 un corteoorganizzato da Sos Scuola, della Bassa Valbisagno si muoveròà da corso De Stefanis fino a piazzale galileo Ferraris. Giovedì 30 ottobre, in concomitanza con lo sciopero nazionale della scuola, e martedì 11 novembre, in concomitanza con lo sciopero nazionale dell’università, il movimento organizzerà presidi davanti alla Prefettura. Oggi altre manifestazioni sono previste nel Tigullio.