Il presidente amico dei clan con un passato nel wrestling

Un passato da campione di lotta nella nazionale sovietica e poi la carriera politica che lo porta nel 2001 ad essere eletto presidente della repubblica non riconosciuta dell’Ossezia meridionale. Carica riconfermata nel 2006. Eduard Kokoity, 44 anni, guida quel fazzoletto di terra del Caucaso dove è esploso il primo scontro, tra il 7 e l’8 agosto, della mini guerra tra Russia e Georgia. È stato primo segretario del Komsomol (i giovani comunisti) a Tskhinvali, per poi trasferirsi a Mosca nel 1992. Qui trascorre nove anni trasformandosi in uomo d’affari. Fa ritorno a casa nel 2001, pochi mesi prima di vincere le elezioni. A sostenerlo in quella campagna elettorale, sia dal punto di vista economico che politico, il clan Tedeyev, una delle famiglie più potenti dell’Ossezia del Sud. Anche loro nel mondo dello sport: Jumbulat Tedeyev è stato allenatore della nazionale di lotta dell’Urss. È strenuo oppositore di una riunificazione con la Georgia.