Il presidente «assume» la sorella del suo capostaff

Un incarico ad Alessandra Luciani, esponente Dl e parente del responsabile della segreteria di Marrazzo

da Roma

C’è un nuovo ritocco all’organico della Regione Lazio. Una nuova professionalità che va ad aggiungersi alla squadra del presidente Piero Marrazzo. Si chiama Alessandra Luciani e non è la prima in famiglia a trovare lavoro nell’ente ora governato da Marrazzo. Suo fratello Adelfo, infatti, è il responsabile della segreteria dell’ex giornalista di Rai Tre. Alessandra, invece, ha ricevuto un incarico presso l’ufficio rapporti istituzionali.
Una scelta che se forse non può definirsi appropriata, certamente non è casuale. Considerato che lei stessa è una rappresentante di quelle istituzioni con le quali ora dovrà curare i rapporti. Alessandra Luciani, infatti, è la capogruppo della Margherita nel parlamentino del I municipio di Roma. E quindi, ora, grazie alla «chiamata» di Marrazzo, la sua funzione politica elettiva si confonderà con il suo nuovo ruolo nella macchina amministrativa regionale.
In un quadro completato dalla parentela della «neoassunta» nello staff del presidente e dalle feroci polemiche sugli stipendi d’oro e i presunti sprechi della nuova giunta, giudicare inopportuna la scelta di Marrazzo non sembra azzardato.
Anche perché l’arrivo della nuova consulente contrasta con gli strali lanciati dall’ex conduttore televisivo negli ultimi giorni per rispondere alle accuse esplicite dell’opposizione e a quelle - velate ma non troppo - della sua stessa coalizione. «Quanto ai consulenti - tuonava in particolare il neogovernatore appena tre giorni fa - Storace ne aveva otto, io non ne ho nessuno». Soprassedendo, forse per una banale dimenticanza, sul boom di ingressi (più 20 per cento) di personale esterno nelle segreterie della giunta, tanto per citare una delle contestazioni rivolte a Marrazzo dall’ex assessore al Bilancio, Andrea Augello. E omettendo anche di citare l’ingresso in Regione della dottoressa Luciani. Che, nelle note biografiche ospitate sul sito del Campidoglio, presenta credenziali che non ammettono dubbi, e forse spiegano la scelta di Marrazzo: professione consulente.