Il presidente Ciampi: «Sapeva unire la passione e l’impegno»

Tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia da colleghi, politici della Cdl e dagli avversari in consiglio comunale

I rappresentanti delle istituzioni. I colleghi di schieramento. Gli avversari in consiglio comunale. Il mondo accademico. In molti hanno voluto ricordare Mario Talamona nel giorno della sua scomparsa. «La notizia mi colpisce profondamente - dice il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi -. I miei rapporti con lui risalgono agli anni '70, quando già si distingueva per le sue non comuni doti di analisi nelle scienze economiche. Docente in numerose università italiane, accademico dei Lincei, banchiere, editorialista, assessore al Bilancio nel comune di Milano, Mario Talamona ha coniugato con eccellenza passione scientifica e impegno istituzionale. In questa triste circostanza desidero testimoniare alla vedova e ai familiari tutti il mio commosso e partecipe cordoglio».
Anche il governatore Roberto Formigoni ha inviato un messaggio alla famiglia: «Talamona è stato un vero esempio di professionalità e dedizione allo sviluppo del Paese. La sua scomparsa rappresenta per l’intera comunità milanese, lombarda e nazionale una grave perdita. Alla sua famiglia esprimo personalmente e a nome di tutta la giunta regionale della Lombardia le più sincere condoglianze». Si è unito al cordoglio Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio: «Se n’è andato un intellettuale a tutto tondo e un protagonista generoso delle istituzioni. Oggi siamo più poveri e più soli».
I colleghi di giunta hanno sottolineato le doti di Mario Talamona. «Abbiamo perso un vero maestro, un amico, un compagno - ha detto l’assessore all’Infanzia, Bruno Simini -. Era un uomo di grande intelligenza e bontà. Una persona che ha saputo regalarci in questi cinque anni momenti di grande saggezza e ironia, anche nei momenti difficili». Guido Manca, responsabile della Sicurezza, ricorda «una persona capace, competente, un amico, un uomo dal tratto indimenticabile che Milano rimpiangerà». Tiziana Maiolo piange «un amico. Perdo una persona sempre leale e schietta, lontana anni luce dal teatrino della politica». «Milano ha perso oggi uno straordinario esempio di generosità e di alta professionalità» dice Ombretta Colli, senatrice di Forza Italia. «È stata una persona che ha dato un grande impegno per la città» aggiunge Letizia Moratti. E il suo sfidante Bruno Ferrante ricorda «uno studioso dal pensiero limpido e chiaro, uomo di qualità rare dotato di sensibilità civile e sociale». Commosso anche il ricordo del centrosinistra a Palazzo Marino: «La sua figura di studioso ha portato equilibrio nella gestione dell’amministrazione e ha onorato la nostra città». «Di lui ricordo la competenza, la correttezza, i modi gentili e il rispetto con cui trattava il prossimo», dice Alberto Mattioli, vicepresidente della Provincia.
All’Università degli Studi, dove era professore ordinario di Politica economica alla facoltà di Giurisprudenza, Mario Talamona lascia un grande vuoto. «Vorrei sottolineare due aspetti di Talamona - afferma il rettore dell’ateneo, Enrico Decleva -. Il primo è quello della passione del docente. Talamona è stato un uomo che ha sempre avuto impegni e cariche esterne, ma ha sempre tenuto a fare lezione in università, considerava questa parte come se fosse centrale nella sua giornata». Il secondo aspetto, ricorda ancora Decleva, «era quello della sua figura nella vita cittadina, dove rispecchiava in maniera più diretta colui che piuttosto che scrivere trattati è economista “militante”, un Cattaneo. Nel suo incarico sollecitava soluzioni razionali, non legate a ideologie e partiti». Anche il rettore della Bocconi, Angelo Provasoli, ricorda Talamona come «maestro di più generazioni di economisti. È stato una figura rilevante per lo sviluppo del nostro ateneo, contribuendo al varo del Piano Bocconi 2000. A lui tutti noi, e la città, dobbiamo riconoscenza e gratitudine».