Il presidente del Comitato? Un torturatore

Non solo Tibet. La tregua non vale neppure per i seguaci della dottrina buddista del Falun Gong, da anni oggetto di persecuzioni di regime. Ecco le prove tenute nascoste al mondo

Nel 2004, una corte federale degli Stati Uniti ha riconosciuto Liu Qi, l’uomo che guida il Comitato Olimpico di Pechino, colpevole di torture ai danni di aderenti al Falun Gong durante il suo mandato di sindaco di Pechino dal 1999 al 2002. Secondo il Center for Investigative Reporting, «il Tribunale Distrettuale di San Francisco ha riconosciuto Liu Qi responsabile di detenzione illegale e torture di due cittadini cinesi e di stupro di una donna francese in Cina». I querelanti hanno provato che come sindaco, Liu spinse la polizia a sottoporre gli aderenti al Falun Gong a gravi pestaggi, abusi sessuali e scosse elettriche.