Il presidente di Cosmit: «Nel 2008 forse la fiera avrà un giorno in più. Le nuove tangenziali? I soldi ci sono, tutto deve essere concluso per Natale» Si spengono le luci sul Salone dei record Trionfo dell’esposizione del Mobile: 270mila visitatori,

Si spengono le luci sul Salone del Mobile. E, comunque sia andata, è stato un successo. Lo dice con soddisfazione il presidente del Cosmit, Rosario Messina, mentre comunica gli ultimi dati che parlano di 270mila visitatori di cui il 62 per cento provenienti dall’estero. Tanti, parecchi di più rispetto allo scorso anno (225mila) e per la prima volta con molti nomi eccellenti. Da qui sono passati Berlusconi e Fassino, ma anche la Moratti e Formigoni, Sgarbi, Di Pietro e molti altri che magari non hanno voluto fare sapere. «Sia da destra che da sinistra viene riconosciuta all’imprenditoria italiana la capacità di intraprendere», commenta Messina.
Così mentre festeggia la chiusura di quest’anno, guarda già all’apertura del prossimo. La prima forse più importante novità potrebbe essere il prolungamento del Salone di un giorno. «Ci stiamo ragionando - spiega -, vista la grande affluenza di visitatori, di portare la fiera da sei a sette giorni». Non solo. Formigoni e Di Pietro hanno confermato che le tangenziali attorno al nuovo polo di Rho dovrebbero essere pronte entro dicembre. «I soldi ci sono - prosegue il presidente del Cosmit, il primo responsabile del grande successo del Salone -, si tratta solo aumentare le strade e fare in modo che sia tutto concluso entro Natale».
Buone notizie anche per quanto riguarda la lunga lista di attesa delle aziende che vorrebbero conquistare qualche metro quadrato. Ce ne sono oltre quattrocento che attendono un posto, di cui quasi la metà estere. «E non possono aspettare in eterno», chiosa Messina. Ma questa volta la Fiera si sarebbe resa disponibile a realizzare una nuova struttura precaria che potrebbe essere occupata in occasione del Salone. Un progetto al quale stanno lavorando che, secondo Messina, dovrebbe realizzarsi al massimo entro un paio di anni. Perché il trend prevede ancora crescita. «C’è un pubblico più competente - concorda anche Carlo Guglielmi, presidente di Assoluce - e molti visitatori che provengono da Paesi che non si erano mai visti prima». In crescita ci sono ad esempio le presenze dall’India, anche se il mercato più forte continua a essere la Russia. «Il risultato di questo Salone - prosegue Guglielmi - va a premiare l’arredo e la luce ma soprattutto premia questa città che ha dimostrato quanto meriti di ospitare l’Expo 2015 e manifestazioni di tale rilevanza». Perché tra i padiglioni non solo ci sono stati contatti e contratti ma anche molta euforia. La sera alle sei e mezzo quest’anno gli stand erano ancora tutti pieni perché nessuno aveva voglia di andare via.