Il presidente costretto ad allenare

La pallanuoto italiana apre oggi la stagione con la prima di campionato e una curiosa novità dell’ultima ora. Alla presidenza della Bissolati Cremona si è infatti insediato Marco “Gu” Baldineti, ovvero l’allenatore della stessa squadra lombarda. «Non mi restava altra soluzione che accettare», ha spiegato il buon Baldineti, pallanuotista doc, nato in Messico, a Tihuana, ma da sempre “cittadino” di Recco, dove è cresciuto all’ombra di Eraldo Pizzo. Poi il salto in panchina. «Non facile – racconta - perchè a luglio smetti ed a settembre ti trovi a dare ordini. Sei improvvisamente dall’altra parte della barricata. Sei imbarazzato, frastornato. Solo il tempo e l’età ti aiutano.»
Con il suo carattere irruente va in rotta di collisione con il Recco del nuovo corso. Il passaggio a Cremona è rapido: anche perché la società lombarda ha un cammino da brivido. Passa dalla serie C alla A in soli quattro anni grazie all’instancabile lavoro di Carlo Tenderini, imprenditore locale. E Baldineti si lancia in questa avventura: ma le cose, specialmente dal punto di vista economico, si incrinano. «Quella trascorsa è stata un’estate da incubo – continua Baldineti -: Tenderini a luglio ci comunica che la società non riesce più ad andare avanti e lascia tutti i giocatori liberi. Poi subentra il vice presidente, Fabrizio Fioretti, ma la scorsa settimana anche lui getta la spugna. Che fare? Dire prima di tutto grazie al vice sindaco Baldari, che ci ha aiutato come pochi nel reperire uno sponsor».
Trovata dunque la copertura economica, ecco il secondo problema: la società. «Quando mi hanno proposto di diventarne presidente, sinceramente ho sorriso. Tutto mi sarei aspettato ma mai di ricoprire quel ruolo. Ho dovuto accettare, ma spero che, più prima che poi, o lo sponsor o chi per esso si prendano questa incombenza».