Il presidente dell’Irak giura eterno amore alla Sampdoria

Una cravatta blucerchiata, dono di un giornalista, strega il leader Jalal Talabani

Federico Casabella

Jalal Talabani, presidente dell'Irak, ha nel suo guardaroba una cravatta della Sampdoria. Tra Talabani e la policromia blucerchiata c'è stato un colpo di fulmine la mattina di lunedì 7 ottobre a Roma nel corso della visita ufficiale del presidente dell' Irak in Italia. Marco Ansaldo, genovese e sampdoriano, giornalista di «Repubblica», ha intervistato il presidente iracheno il quale nel corso del dialogo ha osservato con insistenza la cravatta di Ansaldo. «Ho l'abitudine - racconta il giornalista - di mettere una delle mie tante cravatte della Samp il giorno seguente una vittoria e quel lunedì eravamo freschi di quella di Palermo. Talabani ha fissato la mia cravatta con tale insistenza che non ho potuto fare a meno di chiedergli il perchè. E lui mi ha risposto che è molto bella, e che sono molto belli i colori così assemblati. Poi mi ha chiesto che cravatta era: ed io ho risposto fiero che era quella della Sampdoria, la mia squadra del cuore».
A fine intervista Ansaldo ha promesso al presidente Talabani
di regalargli una cravatta della Samp la settimana successiva a Vienna, in occasione di un incontro tra Capi di stato del mondo arabo. Così è stato: il presidente iracheno ha ringraziato e promesso di indossarla. Questo racconta la storia recente, poi ci sono le prodezze di campo, ma sempre blucerchiate. Le ultime ruotano intorno ai gol di Bonazzoli: per lui 10 basterebbero, Novellino gliene ha chiesto 15, intanto ne ha già realizzate 8. In carriera mai così prolifico dopo 11 partite, per il bomber potrebbe essere l'anno del record di marcature personali. «Tanti gol in così poche gare non me li sarei mai aspettati - racconta Bonazzoli- E' merito del bel gioco offensivo della Samp. A differenza delle altre squadre dove ho giocato, qui arrivano molte più palle grazie anche al gioco sugli esterni e ci sono compagni che si sacrificano per la fase d'attacco». Deve superare quota 10 (record realizzato nella stagione 2002/03 quando giocò con le maglie di Parma e Reggina), l'obiettivo è vicino, ma questo non sembra un problema che si annida nella testa dell'attaccante sampdoriano: «La nostra preoccupazione è quella di affrontare nel modo giusto la gara importante di domenica. Stiamo studiando per la partita contro la Lazio da martedì. - spiega Bonazzoli- Dovremo essere bravi ad arginare il loro gioco sulle fasce e a non farci bloccare dal loro pressing. Siamo in un buon momento, la sosta ci è servita per recuperare da qualche guaio fisico: non ci manca niente per far bene».
La sfida di domani verrà diretta dall'arbitro Racalbuto. Se nella Sampdoria non ci saranno grosse novità rispetto alla squadra scesa in campo a Palermo, tra i biancocelesti c'è incertezza sulla formazione. In attacco, per far coppia con Rocchi c'è il ballottaggio tra il convalescente Di Canio ed il macedone Pandev, qualche problema anche in difesa, dove Siviglia verrà schierato al centro insieme a Cribari, mentre Peruzzi non è ancora convinto di poter riuscire a giocare: nel caso la porta laziale sarà difesa dall'ex blucerchiato Matteo Sereni. Ancora per oggi, fino alle 19, continuerà la prevendita dei tagliandi che permetterà alle donne di acquistare biglietti per il settore distinti a 10 euro. La vendita procede a ritmo spedito.