Un presidente deve far sognare

Carissimo Massimiliano Lussana, nelle difficoltà e nella grandezza le tifoserie crescono. Nella mediocrità si affievolisce lo spirito di appartenenza. I bilanci sono importanti ma molto di più lo sono i sogni e le delusioni. Perchè è innegabile che il grande salto numerico della tifoseria sampdoriana sia coinciso con l'era Mantovani, dove sognare era lecito e dove i sogni potevano effettivamente realizzarsi. Grandi campioni come Brady, Gullit, Cerezo, Francis, Vialli, Mancini, Pagliuca calcavano i campi dello stadio genovese. L'operazione simpatia inoltre era magnificamente realizzata da quel grandissimo allenatore che era Vujadin Boskov, uomo di grande carisma e di grande sagacia dialettica. Simpatici in Italia simpatici in Europa. Però, la favola dura un decennio il che non basta a radicare una fede per una squadra e una maglia tra la popolazione genovese. Garrone ha stampato su carta il programma di austerity, fino al 2010 per i tifosi sampdoriani rimasti sarà precluso qualsiasi volo pindarico e qualsiasi sogno di grandezza. Onore all'onestà, davanti a un prendere o scomparire i tifosi si sono dovuti accontentare della sopravvivenza e dell'anonimato. Non tutti però, molti sono tornati ai vecchi amori, i più giovani si sono innamorati dei divi-campioni di altre squadre della massima serie. Risultato scontato. Inversione di tendenza e presenze in continuo calo.
Sull'altra sponda l'orgoglio rossoblu era tenuto vivo dal duo Spinelli-Scoglio, indimenticato allenatore il secondo e dimenticato presidente il primo. Una parentesi bella ed esaltante quella con Osvaldo Bagnoli e il mai dimenticato gol su punizione del mitico Branco in un indimenticabile derby. Poi il nulla, con sofferenze annesse. Rinascita dall'inferno della C. Preziosi è un presidente a cui non piace partecipare, e ai tifosi rossoblu poco importano i bilanci, poichè se avessero voluto i conti in ordine si sarebbero tenuti ben stretto il presidente Spinelli. Col Joker un mix di pazzia e sogno, confortati dai risultati fino ad ora ottenuti. Risultato. Inversione di tendenza e presenze in continuo aumento. Lui lo sa, «un grande sogno con grande orgoglio» è per questo che lottiamo. Irrealizzabile direbbero i soloni del calcio Italiano. Be, noi abbiamo Preziosi gli altri hanno ciò che si meritano. Tre anni, il tempo necessario affinchè i sogni si possano avverare. Un consiglio a tutti i presidenti delle squadre di calcio Italiane: fate sognare i vostri tifosi, regalate emozioni, e non disperdete l'immenso patrimonio aggregativo che solo il calcio in Italia ha. Un problema da risolvere: l'acquisto dei biglietti presso i club delle varie società iscritti al coordinamento. Se non viene data questa possibilità saranno destinati a una lunga agonia con conseguente moria del tifo organizzato. Non sottovalutiamo il problema, poichè l'aggregazione è arcaicamente solo di tipo territoriale e gli unici presidi sono e restano i club organizzati. E poi, tutti allo stadio, e che vinca il migliore.