Per il presidente festa nella «piazza di Berlusconi»

Un vasetto di pesto, «quello vero che, caro Silvio, si fa con l’aglio». Si è presentato col simbolo gastronomico della città il neo confermato presidente della Provincia, Alessandro Repetto, ai 2mila supporter che ieri sera hanno affollato piazza Baracca, a Sestri Ponente, per festeggiare la sua vittoria. «Una piazza non certo scelta a caso» ha spiegato Repetto, con chiaro riferimento alla recente visita di Silvio Berlusconi nella «piccola Stalingrado di Genova». Qui, venerdì scorso, c’erano striscioni che inneggiavano al leader di Forza Italia mescolati ai cartelli che lo contestavano. Ieri sera c’erano le bandiere dell’Unione ed i simboli partigiani mescolati agli striscioni di protesta nei confronti di inceneritore e traffico.
Sul palco, si stringono in un rilassato abbraccio il presidente della Regione Claudio Burlando, il sindaco neo eletto Marta Vincenzi e Repetto che tornano a sorridere «dopo aver passato momenti difficilissimi». «C’era bisogno di riprendere questa piazza e lo abbiamo fatto» dice Repetto alludendo sempre alla visita del Cavaliere che, sostiene, ha ricompattato la sinistra. E aggiunge: «È stata una vittoria sofferta ma abbiamo vinto a mani nude, sconfiggendo la corazzata Berlusconi». La gente ha applaudito, ma ha anche chiesto ai politici di «non tradire». «Abbiamo capito il messaggio» ha risposto la Vincenzi.
Repetto ha infine condannato la nuova scritta contro monsignor Bagnasco comparsa a Sestri: «L’arcivescovo sta dimostrando di essere una grande persona con un equilibrio che gli fa onore. In tutte le manifestazioni esiste qualche imbecille, occorre prenderlo per quello che è. Io ho manifestato in modo riservato a Bagnasco la mia più ampia solidarietà, la mia affettuosa vicinanza».