Il presidente Guerello bacchetta la giunta per il ritardo dei «soliti» assessori

Per l'ennesima volta, ieri pomeriggio, la seduta di consiglio comunale è iniziata alle 14.13, anziché alle 14.00, come da convocazione. A nulla sono serviti i ripetuti richiami del presidente Giorgio Guerello. Che, in prima istanza, si è appellato agli uffici, chiedendo di intercedere presso gli assessori perché si presentassero in aula. Senza di loro, infatti, non si poteva iniziare: i componenti della giunta sono chiamati a rispondere agli articoli 54, le instant questions, presentate dai consiglieri su temi di attualità. Loro, i consiglieri, erano ai loro posti. Ma, dall'altra parte, non c'era nessuno ad ascoltarli. Alle 14.10, dopo aver intrattenuto l'auditorio con la lettura degli ordini del giorno, il presidente Guerello, evidentemente spazientito, ha imbracciato il telefono per chiamare Marta Vincenzi sul suo cellulare. Il sindaco ha fatto presente che la conferenza dei servizi era finita da poco, giustificando così il ritardo della sua squadra. «Trovo del tutto inutile la nostra presenza in aula - commenta Giorgio Guerello -, se poi non ci sono gli assessori». La prima ad arrivare, poi, è proprio la sindaco, seguita dal suo vice, Paolo Pissarello. Gli altri tardano ancora, ma il presidente può dare il via ai lavori. E' evidente: il famoso «quarto d'ora» tipico dell'ambiente accademico, è stato importato anche a palazzo Tursi. Seguendo l'ordine del giorno, giunta e consiglieri hanno poi affrontato la discussione sui mercati rionali. Su indicazione Paolo Cortesi (Pd), Giuseppe Murolo (An), e Lilli Lauro (Lista Biasotti), il consiglio ha deciso di incontrare già la prossima settimana i rappresentanti del settore, riconoscendo l'importante ruolo economico e sociale dei mercati nella città. «I problemi sono tanti, e non abbiamo nessuna lobby alle spalle - spiega Giuseppe Occhiuto dell' Aval, sindacato autonomo che raccoglie trecento ambulanti -. Chiediamo che venga abbassata la tassa di occupazione del suolo pubblico, ma anche che i mercati vengano supportati da un'ampia campagna di comunicazione, altrimenti i colossi del commercio finiranno per schiacciarci». Saranno le commissioni Bilancio, Commercio e Decentramento a raccogliere le esigenze dei lavoratori e a cercare con loro una soluzione entro la fine dell'anno.