Il presidente lascia: «Troppo alto il suo stipendio»

Il terremoto che ha portato il cda di Vinci, leader mondiale delle costruzioni, a sconfessare il presidente Antoine Zacharias e a confermare nell’incarico di amministratore delegato Xavier Huillard, sta avendo diverse conseguenze. Un primo effetto è stato il ritrovato slancio delle azioni della società, i cui vertici da tempo erano in lotta tra di loro: ieri in Borsa il titolo ha chiuso in rialzo del 4,37% a 75,25 euro. Ma ha anche riproposto il tema delle retribuzioni altissime di alcuni grandi dirigenti, che poi è all’origine dello scontro al vertice. Proprio a gennaio Zacharias aveva ricevuto come liquidazione per il suo lavoro di amministratore e direttore generale 12,9 milioni di euro, tre volte la sua retribuzione lorda del 2005. Un premio convalidato, come vuole la nuova normativa imposta a giugno dal ministro dell’Economia Thierry Breton, dall’assemblea generale del gruppo.