Il presidente del Municipio: «Il sindaco vuole la guerra? E sia»

(...) «Per due anni e mezzo sono stato attaccato dalla mia stessa parte politica che mi accusava di essere troppo accondiscendente nel cercare un dialogo col Comune», si sfoga Carleo davanti ai cittadini, molti in piedi, che lunedì sera hanno invaso la sala del Municipio in via Pinasco. Volevano conoscere dal primo cittadino le novità del nuovo Puc, capire cosa cambierà nel loro quartiere. Ma Marta Vincenzi, dopo l'annuncio, non si è presentata. D'altra parte, l'ascia di guerra tra Municipio e Tursi era già stata dissotterrata nella mattinata. «Pronto, dottor Carleo? Sono la segretaria della signora Vincenzi, il sindaco le vuole parlare», è squillato il telefono alcune ore prima dell'inizio del consiglio municipale. Cosa si siano detti impossibile saperlo, quante se ne siano dette facile immaginarlo. Sicuramente non sono andate giù alla Vincenzi le dichiarazioni di Carleo comparse sul Secolo XIX. Soprattutto quell'allusione alle sei palazzine di via Shelley, progetto fortemente voluto dal Municipio per creare una via di comunicazione con Apparizione e cancellato da Palazzo Tursi. Il progetto «è stato messo da parte solo perché è una cooperativa bianca, non rossa, a volere i nuovi palazzi», è la provocazione data alla stampa da Carleo che avrebbe fatto saltare i nervi, e l'incontro con Marta Vincenzi difesa in Municipio da Giovanni Calisi (Pd). Che, da avvocato, non ha mancato di mettere in guardia il presidente: «dal punto di vista tecnico è una calunnia». Niente da fare, Carleo rilancia («siamo in democrazia e ho solo ripetuto quello che avevo già detto di persona a Palazzo Tursi e che sono in molti a pensare») appoggiato da tutto il centrodestra. Tanto più, ha sottolineato l'architetto Pier Paolo Tomiolo di Urban Lab, che «il Municipio Levante è stato il più attivo nel rispondere alle domande del Comune». Ma anche alle richieste dei cittadini che lunedì hanno preso la parola per denunciare le criticità del territorio: dai parchi in abbandono ai 20 mila metri di terreno del Comune inutilizzato in via delle Campanule, senza contare le 30 famiglie di via Molinetti di Nervi che da sempre vivono senza strada né gas. D'altra parte, ammette Tomioli, «negli ultimi anni il Comune si è preoccupato di riqualificare il Ponente mentre il Levante è stato trascurato». Una verità che, avverte Alba Viani (Pdl), «il sindaco avrebbe dovuto spiegare ai cittadini anche accettando le critiche».