Il presidente noglobal sfratta il centro sociale

Dopo anni di battaglia e mille sofferenze che gli abitanti del quartiere della Sciorba e delle zone limitrofe sono stati costretti a subire a causa del centro sociale Pino Pinelli, arriva finalmente l’agognata notizia: il centro sociale e destinato a chiudere. A confermare la notizia che renderà felici le famiglie che per anni hanno passato notti insonni o che sono state costrette a trasferirsi in casa di amici e parenti per non essere vittime del frastuono «prodotto» dal centro sociale è il neo eletto presidente del IV Municipio della Valbisagno, Agostino Gianelli. Il quale, dopo essere stato nominato (14 voti a favore, quelli della maggioranza, contro le 12 astensioni dell'opposizione), dichiara: «È nostra intenzione non finanziare più il centro sociale Pinelli. Da oggi in poi, i militanti anarchici saranno considerati a tutti gli effetti occupanti abusivi di un'area comunale». Il concerto d'addio, l'ultimo di quella lunga serie che per anni ha tenuto in scacco centinaia di persone anziane e non, si terrà sabato 23 e non andrà oltre la mezzanotte. Sempre secondo Gianelli, lo zoccolo duro dei militanti si starebbe sgretolando e pare che solo alcuni di essi, decisi a non mollare, continueranno a fare attività ma solo per rendere variopinta la strada che conduce prima al canile municipale e subito dopo al centro sociale, dipingendo i muri laterali con enormi murales. Mentre Gianelli confidava la notizia, Luisa M., una cittadina presente alla riunione e artefice in prima persona delle lamentele e delle segnalazioni che spesso sono giunte in redazione, ha captato la buona novella e naturalmente la sua gioia è stata enorme: «Ho sentito benissimo le parole del nuovo presidente, sono felice per me ma soprattutto per i tanti anziani che per anni sono stati costretti a barricarsi in casa per non sentire musica sparata a tutto volume fino alle sei del mattino e per non essere, di notte, illuminati a giorno da enormi fasci di luce sparati da potenti riflettori verso i nostri palazzi».
La felicità di Luisa è stata immediatamente condivisa da tante altre persone. La notizia è rimbalzata tra i consiglieri. Portavoce di questi, si è improvvisato Domenico Morabito, capogruppo di An: «Prendiamo atto delle parole del presidente, vuol dire che in tutti questi anni avevamo avuto ragione noi dell'opposizione nel condurre questa battaglia, speriamo che non siano le solite frasi di circostanza. In mano non abbiamo ancora alcun documento ufficiale ma posso fin d'ora dire che se sabato prossimo quella gente organizzerà l'ultimo concerto d'addio, il giorno dopo saremo noi ad organizzare una mega festa, perché se così sarà, vorrà dire che tutta la Valbisagno si sarà tolta dal groppone un insopportabile peso».