Il presidente della Sicilia mette i bastoni fra le «nostre» rotaie

I genovesi e i milanesi possono attendere: risparmiare dieci minuti di treno per arrivare da Genova a Milano non vale quanto costruire il ponte sullo Stretto di Messina. Spara a zero contro le scelte del governo Prodi, Salvatore Cuffaro, presidente delle Regione Sicilia, che, dall’altra parte dell’Italia tira in ballo la realizzazione del terzo valico, opera infrastrutturale strategica per il futuro delle nostra regione. Ma non solo. «Si dice no ad un’opera strategica per lo sviluppo dell’intero Meridione com’è il ponte sullo Stretto, mentre si spendono cinque miliardi di euro, quasi la stessa cifra prevista per l’opera, per risparmiare meno di dieci minuti in treno da Genova a Milano», dice Cuffaro in una polemica newsletter pubblicata sul sito della Regione Sicilia. Cuffaro, eletto nell'XI legislatura nelle liste del Cdu, nel collegio palermitano, è stato rieletto nella XII legislatura, sempre nel collegio di Palermo, nel corso della quale ha rivestito la carica di assessore regionale per l'Agricoltura e le Foreste. Nel giugno 2001 con il 59,1 per cento è stato eletto presidente della Regione Sicilia.
E continua. «Costa infatti quattro miliardi e 979 milioni di euro il progetto della costruzione della Tav, il treno ad alta velocità su quella tratta, tratta che nemmeno fa parte del Corridoio 5 (Lisbona-Kiev), né del Corridoio 1 Berlino–Palermo. Non parliamo dei costi per la Tav in Val di Susa, definita strategica in maniera bipartisan, ma ampiamente contestata dalla popolazione locale, per la quale si parla di una cifra 15 miliardi di euro, come tre ponti di Messina. Nel Dpef del governo Prodi, inoltre, come anche pubblicato dall’Espresso, è previsto l’adeguamento dell’asse ferroviario Torino-Venezia, per oltre 19 miliardi e del Milano-Napoli per circa 20 miliardi. Perché l’Italia, per Prodi e C. sembra finire a Eboli».
Sarà. Ma a non ritenere strategico il ponte di Messina sembrano essere gli stessi siciliani: nel sondaggio on-line in corso sul sito della Regione Sicilia soltanto il 35 per cento ritiene l’opera utile e prioritaria, mentre il 54 per cento pensa che sia inutile. Avvicinarsi a Milano, invece, a noi sembra più importante.