Il presidente sudafricano Mbeki costretto a lasciare

Città del Capo. L’African national congress (Anc), il partito che rappresenta la larga maggioranza della popolazione sudafricana, ha sfiduciato il presidente della Repubblica Thabo Mbeki, in carica dal 1999. Un’umiliazione tremenda e un colpo pesante alla solidità della giovane democrazia sudafricana: il mandato sarebbe infatti scaduto fra pochi mesi. Mbeki, 66 anni, ha preso atto della decisione, annunciando le dimissioni non appena espletate le procedure costituzionali: questione di giorni. Del resto l’alternativa era la quasi certezza dell’impeachment parlamentare.
Mbeki paga in questo modo l’impopolarità crescente, e - soprattutto - il forte sospetto di aver tentato di condizionare la giustizia mirando a bloccare la scontata elezione nelle prossime elezioni presidenziali del suo arcirivale Jacob Zuma, presidente dell’Anc, accusato di corruzione.