Presidenza Bce, su Draghi c'è il veto della Merkel: "Il problema? E' italiano"

Il <em>Wall Street Journal</em> riporta la stroncatura da parte della politica e dell'opinione pubblica tedesca sulla candidature del governatore di Bankitalia: è italiano e ha un passato in Goldman Sachs

Berlino - Un problema di passaporto. E di nazionalità. Il più grande ostacolo per Mario Draghi sulla strada della presidenza della Bce è il suo essere italiano. E il veto arriva da Berlino, dalla cancelliera Angela Merkel. Lo scrive il Wall Street Journal, spiegando che la cancelliera tedesca, già sotto pressione in Germania per aver acconsentito al salvataggio di un Paese sull’orlo della bancarotta come la Grecia, non può permettersi di scatenare la furia popolare mettendo la gestione dell’euro nelle mani di una persona che viene da un Paese Mediterraneo indebitato.

La stampa tedesca Il quotidiano economico Usa sottolinea, inoltre, che la stampa tedesca ha già lanciato l’allarme sulla nomina di Draghi al timone della Bce. Dopo la rinuncia del tedesco Axel Weber, il tabloid Bild ha chiesto: "Chi si occuperà ora dell’euro? Per favore non quest’italiano" aggiungendo: "Mamma mia, per gli italiani l’inflazione è uno stile di vita, è come il sugo di pomodoro sulla pasta". Secondo gli economisti tedeschi, prosegue il Wsj, è ingiusto fare di tutta un’erba un fascio e collegare il governatore di Bankitalia irrimediabilmente alla tradizione italiana di indisciplina fiscale, ma osserva il quotidiano a stelle e strisce, in Germania l’immagine dell’Italia, per quanto riguarda la governance, non è stata mai tenuta in alta considerazione e recentemente ha subito un altro duro colpo a causa degli scandali sessuali e le controversie legali che coinvolgono il premier Silvio Berlusconi.

Il peso del Mediterraneo "Un superbanchiere di Berluscolandia" ha scritto Der Spiegel, descrivendo i punti di forza e debolezza di Draghi, mette in evidenza il Wsj. Gli altri due problemi per Draghi sono rappresentati dal suo passato a Goldman Sachs, la banca di Wall Street diventata sinonimo di eccessi e avidità, aggiunge il giornale Usa, e da Vitor Constancio, il vicepresidente portoghese della Bce. Sarà, infatti, difficile che i Paesi del Nord Europa accettino di avere due persone dell’Europa mediterranea ai vertici di Eurotower.