Il presidio anti-rom diventa un gadget

Opera continua a far parlare di se. Dopo gli avvisi di garanzia, sono arrivati i cappellini per ricordare l’ex presidio anti-rom. Il gadget prodotto in una prima serie di mille esemplari è andato già a ruba fra gli operesi e non solo. «All'inizio- commenta il consigliere leghista Ettore Fusco- il cappellino con la scritta “Presidio di Opera, io c'ero“ era stato pensato per essere distribuito al presidio in cambio di un'offerta che ci avrebbe aiutato a pagare le spese della protesta. Con lo scioglimento anticipato, le richieste dei cappellini sono aumentate e dei mille esemplari ne sono rimasti una quindicina». Per gli operesi il gadget ha un significato di appartenenza alla comunità: «É il simbolo della cittadinanza che ha avuto l'onore di aver fatto parte del gruppo di persone che ha tutelato la legalità sul territorio - commenta un ex presidiante-. E dopo i 15 avvisi di garanzia che hanno colpito gli ex presidianti, si sta studiando un nuovo gadget, forse una maglietta con la scritta: " Presidio di Opera indagato!"». I nuovi gadget, assicurano gli organizzatori, saranno distribuiti con l'obiettivo di raccogliere offerte per contribuire a pagare le spese processuali degli indagati.
Il prossimo weekend, si terranno nei pressi del mercato e di fronte alla Chiesa dei «banchetti di solidarietà» dove sarà possibile trovare alcuni gadget, lasciare un contributo e la firma in segno di solidarietà. Chi volesse ricevere il cappellino può comunque mandare una mail a presidiodiopera@libero.it.