Presidio degli studenti: forte tensione in tribunale Rilasciati i due arrestati

Centinaia di studenti milanesi riuniti in presidio davanti all'ingresso del tribunale. Proteste contro l'arresto di due ragazzi (<strong><a href="/video/milano_tensione_studenti_e_polizia/id=studenti17_11_09">guarda il video</a></strong>), oggi rilasciati dal giudice della
direttissima

Milano - Oltre un centinaio di studenti di scuole e università milanesi si sono riuniti, questa mattina, in presidio davanti all'ingresso del tribunale di Milano di via San Barnaba, per protestare contro l'arresto di due loro compagni che ieri hanno partecipato al corteo per le vie del centro. Solo dopo alcune ore i due studenti dell’istituto professionale Kandinsky e del liceo Manzoni, militanti nel centro sociale Cantiere, sono stati rilasciati dal giudice della direttissima che ha convalidato l’arresto, ma non ha disposto nessuna misura cautelare.

Slogan e presidio davanti al tribunale "Gimmi e Teino liberi ora. No justice no peace". Questo uno degli striscioni appesi dagli studenti fuori dal palazzo di giustizia al presidio per la scarcerazione dei due studenti, Matteo Tunesi e Gian Marco Derterlongo, ieri per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. In via San Barnaba, all’ingresso posteriore del tribunale nei pressi delle aule riservate alle direttissime, si sono radunati circa 300 studenti, secondo una stima della polizia. Alcuni partecipanti hanno gridato slogan tipo: "Vergogna, vergogna" o "Assassini". Altri hanno bivaccato ascoltando musica, fumando e appendendo sulle auto in sosta diversi manifesti in cui denunciano: "La prossima volta sparate alla folla", "Italy is not Iran", "La vostra repressione non ci fermerà", "E adesso manganellateci tutti".

Il rilascio dei due ragazzi Il giudice della direttissima ha convalidato l’arresto ma non ha disposto nessuna misura cautelare per Peterlongo e Tunesi accusati di resistenza e lesioni. Gli studenti, ha spiegato l’avvocato Mirko Mazzali hanno dichiarato "di non avere fatto resistenza, né di avere colpito nessuno. Al momento dell’arresto se qualcuno si è fatto male non è stato voluto". Gli studenti nel corso degli scontri, avrebbero colpito, rispettivamente con un calcio e un pugno, due poliziotti, di cui uno ha riportato una prognosi di sette giorni per un pugno al viso. Prima della decisione del giudice c’era stato lo sfogo di entrambe le madri: "I ragazzi hanno bisogno di persone carismatiche, persone di riferimento, di una società che li accolga", aveva esclamato la madre di Gianmarco. "Mio figlio non è uno scalmanato", si era difesa la mamma di Matteo. Per i due ragazzi la scarcerazione è immediata. Secondo il giudice "l’esprienza è servita" ma l’invito ai due ventenni è di "comportarsi bene".

Un nuovo corteo a Milano Subito dopo la liberazione dei due ragazzi il presidio si è sciolto andando a formare un corteo che ha puntato verso piazza Fontana. Nel corteo di oltre 300 studenti erano presenti anche Peterlongo e Tunesi che tra le mani tenevano ben in mostra la busta gialla contenente i pochi oggetti personali che gli sono stati restituiti subito dopo la decisione del giudice.