Preso a bastonate per il portafoglio cinquantenne finisce all’ospedale

(...) hanno cominciato a picchiarlo alla testa e al volto. L’uomo, stordito e spaventato, con l’adrenalina alle stelle, ha cercato di divincolarsi ed è riuscito a scappare verso piazza Caricamento. I due rapinatori l’hanno inseguito per qualche metro, poi fulmineamente hanno cambiato idea e se ne sono andati dandosela a gambe.
Intanto l’uomo ferito e sanguinante si era trascinato in piazza Caricamento dove due guardie giurate gli hanno prestato i primi soccorsi. È qui che gli agenti di una volante l’hanno visto e immediatamente, anche grazie alla precisione con la quale la vittima ha descritto gli aggressori, sono scattate le ricerche dei due malviventi.
Non c’è voluto molto tempo agli agenti per trovare un marocchino di vent’anni, a Genova senza fissa dimora e riconoscere il lui uno dei due aggressori. Il ragazzo all’una e mezza di notte è stato portato in Questura dove lo hanno messo in stato di fermo. Il suo complice è riuscito a scappare, ma gli agenti lo stanno cercando. Intanto il quarantanovenne è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Galliera dove è stato giudicato guaribile in quindici giorni. Gli ci vorrà ben più tempo per riprendersi dallo spavento dell’aggressione. Non è la prima volta che nella zona di Sottoripa, tra Caricamento e via Turati avvengono fatti analoghi. Nel giugno scorso avevano pubblicato l’intervista a un quarantenne che baita in zona il quale aveva denunciato di essere stato aggredito più o meno con la stessa modalità. Un nordafricano va incontro alla vittima fingendosi ubriaco, questa abbassa le difese perché ritiene che una persona non sobria non possa fare molto danno ma poi arrivano i complici che accerchiano la vittima predestinata e la derubano. Se qualcuno cerca di reagire viene picchiato. Di solito le vittime vengono scelte tra coloro che non vanno troppo di corsa, tra chi ha le difese meno vigili, magari perché essendo uomo pensa di non dover temere aggressioni di un certo tipo. Ma uomo o donna non importa per i rapinatori che agiscono in gruppo e poi veloci si dileguano fintanto che non arriva la prossima vittima. Le aggressioni sono avvenute tutte intorno a mezzanotte, con i locali della zona ancora aperti. Pochi mesi prima del giugno scorso un’altra testimonianza riguardante la criminalità nei vicoli era di gennaio. Ne aveva parlato al Giornale Cesare Simonetti, uno degli storici volontari dei comitati del centro storico che aveva tracciato un quadro desolante. Simonetti aveva assistito di persona a un’aggressione a calci e pugni in via Giustiniani. Un ragazzo era stato accerchiato da un gruppo di nordafricani che lo avevano derubato di portafogli e cellulare.
Insomma sempre la solita storia. E il fatto che la polizia e i carabinieri presidino la zona al meglio con le persone che possono mettere in campo non sposta di molto il problema. Il risanamento sociale dei vicoli è ancora un miraggio.