Preso boss: guardava "Capo dei capi"

Michele Catalano, latitante, uno dei luogotenenti più influenti di Lo Piccolo: gestiva gli affari nel quartiete Zen a Palermo. Lo hanno sorpreso sul divano, a casa di una donna, mentre guardava la fiction su Totò Riina

Palermo - Il latitante Michele Catalano, ritenuto tra i personaggi di spicco del clan Lo Piccolo, è stato arrestato dai carabinieri. L’uomo è accusato di avere partecipato per conto della famiglia di San Lorenzo alla gestione delle estorsioni e al traffico di stupefacenti. Secondo i carabinieri, Catalano si sarebbe occupato anche di mantenere le relazioni tra i latitanti e i mafiosi in libertà. Catalano si trova nel carcere Ucciardone, dove sarà interrogato dai pm. In particolare, Catalano, 48 anni, avrebbe gestito gli affari nel quartiere Zen. Per gli investigatori, si tratta di uno dei più influenti "colonnelli" di Salvatore Lo Piccolo, il boss catturato assieme al figlio Sandro in una villa a Giardinello. Stava guardando la fiction "Il capo dei capi", Catalano, quando i carabinieri ieri sera hanno fatto irruzione nell’appartamento e lo hanno arrestato. E' stato bloccato mentre era ancora seduto sul divano a seguire la fiction sulla storia del capomafia Totò Riina. I carabinieri hanno eseguito il blitz nell’abitazione di una donna, che stava dando ospitalità al latitante, sfuggito alle forze dell’ordine pochi giorni prima delle cattura di Salvatore e Sandro Lo Piccolo.