Preso e ammanettato, sfugge all’agente

Il fuggitivo è poi sparito insieme al palo. L’arrestato è invece una vecchia conoscenza di Quarto Oggiaro

Un rapinatore che riesce a fuggire con le manette appese a un polso e grazie a un complice che lo aspetta poco lontano; un poliziotto rimasto intrappolato nella porta a bussola che nessuno si decideva ad aprire; un allarme lanciato via fax. Ha parecchi aspetti singolari il colpo tentato ieri mattina al Banco di Desio in via Faruffini, proprio a due passi da piazza De Angeli. Alla fine la polizia ha sventato il colpo e ha arrestato uno dei tre malviventi ma, pur intervenendo in tempo record, si è lasciata sfuggire gli altri due, uno dei quali praticamente già catturato.
Erano le 8.45 quando due banditi italiani - entrambi a volto scoperto e armati di pistola - sono entrati nell'istituto di credito, mentre un complice rimaneva fuori a fare il palo. Probabilmente il colpo sarebbe stato un successo se i due balordi, tenendo puntate le armi sui dipendenti, non avessero voluto attendere l'apertura temporizzata del caveau. È stato così, infatti, che i dipendenti hanno avuto il tempo per dare l'allarme, riuscendo così a far intervenire la polizia che ha sorpreso i due balordi ancora in azione.
Un impiegato della banca, infatti, approfittando della confusione generale, è riuscito a inviare un fax a un’altra filiale dell’istituto di credito, scrivendo che c’era una rapina in corso e pregando di chiamare aiuto. Dall’altra sede, quindi, è partita una chiamata alla centrale operativa dei carabinieri e da lì, vista la differente competenza delle zone, l’allarme ha raggiunto la polizia.
È stato un agente di una volante giunta sul posto a bloccare l’unico arrestato, un 38enne pluripregiudicato di Quarto Oggiaro, specializzato in rapine. Il poliziotto, una volta nella banca, si è infatti lanciato sul primo rapinatore che si è trovato davanti e che stava tentando la fuga, riuscendo a disarmarlo dell’arma giocattolo che teneva in pugno. È riuscito, però, ad ammanettarlo solo a un polso perché, quasi contemporaneamente, si è dovuto scagliare sul complice, l'arrestato, che aveva invece una calibro 9 funzionante e che, dopo una breve colluttazione, ha disarmato e bloccato. Purtroppo, approfittando del calo di tensione e di attenzione del poliziotto, il malvivente ammanettato solo a un polso ne ha approfittato per scappare e ha raggiunto il terzo complice, il palo, che lo aspettava poco lontano in auto. Quando l’agente se n’è accorto ha cercato di raggiungere il fuggitivo, ma è rimasto bloccato nella porta a bussola della banca.
«Sono professionisti - spiegano gli investigatori in questura - li stiamo cercando dappertutto, ma non sarà facile rintracciarli».