Preso a fucilate mentre posteggia

Preso a fucilate mentre posteggia la sua moto sotto casa. Colpito alla schiena, ai glutei e a una gamba senza sapere perché. Senza nemmeno vedere il «cecchino» che lo mirava dalla finestra di casa. È successo l’altra sera, intorno alla mezzanotte, a Christian Maggi, 20 anni, nel paesino di Capreno, mninuscola frazione di Sori, nel Levante genovese. Il ragazzo ora si trova ricoverato con ferite multiple all’ospedale San Martino e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. L’altro, il feritore, è un anziano di 81 anni. «L’ho scambiato per un ladro», si sarebbe difeso all’arrivo dei carabinieri avvisati dai familiari del giovane richiamati dagli spari e dalle urla. Secondo la primissima ricostruzione effettuata dai carabinieri il colpo sarebbe stato sparato dalla finestra dell'abitazione dell'anziano mentre il ragazzo stava parcheggiando il proprio motorino in una zona di sosta autorizzata. L'anziano lo avrebbe scambiato per un ladro. Ma la versione deve essere ancora ampiamente chiarita. I carabinieri hanno cercato subito di stabilire quali siano i rapporti tra l'anziano e il giovane e altri possibili moventi dell'atto violento. Eppure sembra che i rapporti tra i due siano sempre stati buoni: fatto che avvalorerebbe ancor di più l’ipotesi di un momento di confusione dell’anziano. Anche la figlia dell’uomo, che ieri sera non era a casa con il padre, disperata dal gesto non sa darsi spiegazioni. Così, in base ai primi accertamenti è stato deciso che l’uomo sia sottoposto a visita psichiatrica in trattamento sanitario obbligatorio all'ospedale San Martino.
L’episodio è avvenuto intorno alle 23 quando l'anziano, sentendo un rumore provenire dall'altra parte della strada e credendo che si trattasse di un ladro, ha impugnato il suo fucile da caccia, un calibro 12 con regolare porto d'armi, e ha sparato un colpo contro il giovane. Poi si sarebbe barricato in casa e solo grazie alla mediazione della figlia e del maresciallo dei carabinieri avrebbe aperto la porta. Al momento di dare spiegazioni del suo gesto, non sarebbe stato in grado di fornire alcuna ragione plausibile per il suo gesto, dicendo solo frasi farneticanti. L'anziano è stato portato prima in caserma per accertamenti e poi al San Martino dove tuttora si trova ricoverato. Nell'abitazione di Olcesi i carabinieri hanno trovato e sequestrato anche un altro fucile da caccia.