Preso dalla polizia siriana mullah ricercato in Italia

È l’iracheno Mohammad Majid. La procura di Milano ha inviato la richiesta di estradizione

Marta Ottaviani

Una nuova operazione in Siria per combattere il terrorismo internazionale. Mohammad Majid, a tutti noto come il mullah Fouad, è stato fermato martedì dalla polizia, non si sa ancora in quale località. Majid era ricercato in Italia per terrorismo e la notizia è trapelata dopo che la Procura di Milano ha inviato ieri mattina alla Procura generale del capoluogo lombardo la richiesta di estradizione.
Il mullah Fouad, di origine irachena, è accusato di terrorismo internazionale. Per lui, il 25 novembre 2003, il giudice per le indagini preliminari Guido Salvini aveva richiesto la custodia cautelare e fino all’altra sera era sotto processo come latitante davanti alla prima Corte d’Assise di Milano, insieme allo sceicco Abbederrazak e ad altri presunti terroristi islamici.
L’uomo è finito sotto indagine per terrorismo internazionale in diversi Paesi europei con l’accusa di essere a capo dei principali campi di addestramento per guerriglieri e kamikaze.
Secondo le prime indiscrezioni giunte alla Procura di Milano, sembra che al momento della cattura il mullah Fouad stesse cercando di entrare in territorio siriano clandestinamente.
Ma la Siria forse non era la sua ultima meta. A quanto sembra, dalle prime frammentarie notizie, le autorità locali avrebbero preso contatti con Italia dopo aver trovato in possesso dell’arrestato documenti di nazionalità italiana, non si sa ancora se originali o contraffatti.
L’arresto del mullah Fouad dimostra la particolare attenzione dimostrata negli ultimi tempi dalle autorità siriane nei confronti del terrorismo internazionale, impegno preso dal presidente Al Assad, anche per tentare di far togliere il Paese dalla «lista nera» degli Stati Uniti.
Martedì, le forze di sicurezza siriane avevano arrestato due pericolosi integralisti che erano riusciti a fuggire dopo la sparatoria, avvenuta il giorno prima, sul monte Kassiun, alla periferia Nord di Damasco. Gli arrestati sono una donna, Rehab Shehab e un uomo di circa 30 anni, Mohammmad Islam. Secondo, il ministero dell’Informazione di Damasco, stavano progettando una serie di attentati.
Stando a quello che ha reso noto l’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana, i due facevano parte di un gruppo attivo in Irak e costituito in prevalenza da ex guardie del corpo di Saddam Hussein.