Preso dopo la rapina: in famiglia era l’unico incensurato

Sedicenne incastrato da una telecamera. Genitori e fratelli hanno tutti precedenti penali. Dopo l’arresto la madre e la sorella hanno preso a calci un agente

Tre giovani (tra cui un minorenne) sono stati fermati dai poliziotti delle volanti con l'accusa di aver messo a segno, due giorni fa, una rapina in una farmacia di via Val Maira (zona Niguarda), a due passi da dove vivono tutti e tre. Ad incastrarli sono state le immagini della tv a circuito chiuso installata nei pressi della farmacia.
Due degli arrestati, tra cui il giovanissimo, sono fratelli e fanno parte di una nota famiglia di balordi che vive in zona Niguarda, per la precisione in via Monterotondo, e molto nota alle forze dell’ordine per le proprie «prodezze» criminali che, negli anni, hanno causato non pochi fastidi e problemi ai vicini di casa. Il minore - Paolo S., sedicenne - infatti era uno dei pochissimi, a casa sua, ad avere fino all’altroieri la fedina penale pulita. Se quello che la polizia dice è il vero, in questa famiglia persino la madre ha dei precedenti penali. E, tanto per non smentire le proprie inclinazioni, dopo l’arresto del figlio piccolo, non solo la donna e una sorella del ragazzo sono andate a inveire contro i poliziotti in via Fatebenefratelli, cioè proprio davanti alla questura, ma una di loro ha anche sferrato un calcio a un agente del corpo di guardia.
Era incensurato anche il complice dei fratelli, Emanuele B., 23 anni, di Bresso, amico del fratello maggiore, Marco S., 22enne, con il quale è stato sorpreso in un appartamento di via Lanfranco della Pila che, secondo la polizia, utilizzavano come base per nascondersi: sono stati loro stessi a spiegare dove era finita la pistola finta utilizzata per il colpo.
Qualche ora prima era già stato arrestato il più giovane dei tre, trovato appunto in casa con la madre, in via Monterotondo.