Preso il serial killer delle ragazze: ne ha uccise 30

Si tratta di un russo arrestato dalla polizia dopo l’omicidio di una bambina di dieci anni

da Kiev

La polizia ucraina ha arrestato un russo sospettato di avere ucciso una trentina di ragazze finora considerate, per usare un eufemismo, persone scomparse. Lo ha detto annunciato il viceministro dell'Interno ucraino Hennady Moskal.
Moskal, parlando ai giornalisti, ha puntualizzato che il presunto serial killer si trova adesso rinchiuso nella regione di Zaporizha, in Ucraina orientale. Il ministro ha poi aggiunto che l'uomo, arrestato la scorsa settimana dopo l'assassinio di una bambina di 10 anni, è sotto interrogatorio e ha già confessato un certo numero di delitti. Era da almeno vent’anni che colpiva senza mai essere visto e senza lasciare tracce.
Secondo il ministro, il serial killer era giunto in Ucraina dalla Siberia nel 1982, stabilendosi nella regione orientale di Dnipropetrovsk. E proprio a partire da quella data gli archivi criminali registrano una serie di sparizioni di giovani ragazze nella regione. Sparizioni che adesso, alla luce di anni di indagini, sono state attribuite a quello che è stato soprannominato il «mostro di Pavlograd», grande città industriale dell’Ucraina
Il comitato centrale del Partito comunista sovietico allora al potere - l'Ucraina a quell’epoca faceva ancora parte dell'Urss - fu costretto a aprire un'inchiesta che tuttavia si insabbiò senza portare ad alcun risultato
Gli investigatori, che hanno riaperto i casi delle scomparse, ripercorrendo a ritroso la vita del sospettato, spiegano oggi che il serial killer dopo qualche tempo cambiò residenza, spostandosi in una zona più a sud. Guarda caso da quel giorno anche qui iniziarono misteriosamente a sparire ragazzine.
Il più famoso assassino seriale ucraino, Anatoly Onoprienko, fu condannato a morte nel 1999 per l'assassinio di cinquantadue persone, fra cui intere famiglie. Ma fu fortunato. Scampò al patibolo l'anno successivo quando l'Ucraina abolì la pena capitale.