Preso un superlatitante serbo

Un cittadino serbo, A.N., di 42 anni, latitante da dieci e ricercato da mandato di cattura internazionale, è stato arrestato l’altra notte dai carabinieri a Roma dove viveva e dove, secondo gli investigatori, avrebbe messo in piedi una banda di ladri specializzata nei colpi a grandi magazzini e distributori all’ingrosso. A dargli la caccia le autorità montenegrine per una sfilza di reati che vanno dal tentato omicidio al concorso in omicidio, al possesso di armi ed esplosivo commessi in patria. Grazie a documenti falsificati e dopo avere girovagato per l’Europa, A. N. è approdato, dunque, nella capitale dove l’ennesima attività criminale gli aveva permesso un tenore di vita più che «dignitoso». Tanto che, alla fine, i carabinieri sulle sue tracce l’hanno scovato in un lussuoso appartamento di Monteverde, alle pendici del Gianicolo. Gli affari, comunque, andavano bene non solo per lui ma anche per i suoi presunti complici: in due, infatti, sono stati sorpresi e fermati dai militari della Compagnia Centro in un albergo dello stesso quartiere dov’erano ospitati e dove si riunivano per pianificare i colpi. In loro possesso sono stati rinvenuti documenti falsi, grosse somme di denaro, e una sorta di lista di ciò che è stato fatto e quello da fare. In pratica, un dettagliato elenco degli esercizi commerciali già depredati e quelli presi di mira. Il serbo è stato arrestato in seguito al mandato internazionale e denunciato per i reati commessi in Italia, gli altri due sono stati denunciati.