Il pressing della Meloni dietro il dietrofront Agcom

Nessuna inibizione dell’accesso ai siti Internet, un’azione alternativa e non sostitutiva della via giudiziaria, i tempi del contraddittorio che si allungano da 5 a 10 giorni, un sistema di warning e poi di segnalazione alla magistratura per i siti esteri, una consultazione pubblica di 60 giorni. Nella parziale retromarcia dell’Agcom su internet e diritto d’autore il ministro della Gioventù Giorgia Meloni (nella foto) ha un bel po’ di merito. Alcune linee guida proposte nei giorni scorsi al Garante delle comunicazioni Giorgio Calabrò (l’ultima il 30 giugno scorso) sono state recepite in pieno. Strappando un sorriso alla ministra «smanettona».