Pressione bassa, nei camerini si vede "Striscia"

Indiscrezioni dalla green room, la stanza che riunisce gli artisti del Festival prima dell'esibizione

Seconda serata, secondo giro nei meandri del backstage dell'Ariston. La tensione stasera è più bassa, la prima è passata e l'emozione tra i cantanti e i lavoranti è stemperata. Appena dietro il palco c'è pochissimo spazio: bisogna stare attenti a non inciampare sui cavi elettrici o a non urtare pianoforti e batterie ammassate davanti la porta che apre ai camerini e alla green room.

Stefano di Battista si lamenta con il tecnico audio: «Sento troppa aria nelle cuffie dal rientro dei microfoni ». Una signora tutta in tiro con scarpe bianche da approccio e calze a rete passa in tutti i camerini per chiedere una dedica su un fantomatico book del teatro Ariston. I cantanti la guardano perplessi. Nei camerini, tutti dotati di tv, passa il servizio di Striscia sui voti che si possono acquistare per vincere il festival: chi avrà messo mano al portafoglio?

Anche oggi una dark Ambra è molto in carriera e segue passo passo il suo coccolo Renga. Stasera niente massaggi, mentre lui si spoglia per cambiarsi lei addirittura non guarda ed esce dal camerino 314. Canterà bene senza massaggi? Servizio di sicurezza, poliziotti, carabinieri, finanzieri. Ce ne sono molti tra backstage e green room. Servono o si dilettano?

Il manager di Sal Da Vinci ha una banana in tasca sotto la giacca e ogni tanto la fa toccare a Sal. Superstizione o mancanza di zuccheri? La Abbagnato esce dal palco: «Cavolo, alla fine ho tutto improvvisato». Un gemello diverso dimentica il computer prima dell'esibizione e corre nella green room a prenderlo di corsa. Ci sarà qualche sequenza musicale da aggiungere.