Presto in arrivo il Da Vinci del terzo millennio

Vita nuova per un protagonista dell’orologeria complicata: il Da Vinci, il cronografo con calendario perpetuo lanciato dalla Iwc nel 1985. Oltre ad avere un prezzo più che abbordabile, date le sue caratteristiche, il Da Vinci si segnalava per la facilità di regolazione e per l’indicazione completa dell’anno, ovvero a quattro cifre. Quest’anno uscirà, tra poco più di un mese, una nuova versione, del tutto diversa e con un movimento di manifattura esclusivo. Ne parliamo con Carlo Ceppi, direttore generale dell’Iwc per l’Italia e manager di lunga esperienza, anche familiare, visto che per tre generazioni i suoi si sono occupati d’orologeria.
«Il futuro Da Vinci», dice Carlo, «si collocherà, insieme con la collezione Portoghese, al vertice della gamma della Iwc. Darà un taglio netto con il passato sia per quanto riguarda la modellistica della cassa, sia la parte meccanica: avrà, infatti, un nuovo calibro automatico, progettato e realizzato dalla Maison, con diverse soluzioni innovative».
Attualmente l’Italia rappresenta per la manifattura di Sciaffusa il primo mercato mondiale e gran parte del suo successo e della sua legittimazione come grande marca si deve proprio al Da Vinci. «Ultimamente», prosegue Ceppi,«anche in concomitanza con la ristrutturazione della distribuzione -la rete di vendita è stata ridotta del 60 per cento - le consegne sono state volutamente rallentate in previsione della nuova versione e tra i nostri modelli quello che ora guida la classifica è il Portoghese, seguito dalle due collezioni prettamente sportive, la Pilot, ovvero con orologi derivati da quelli per aviatori del passato, e la Aquatimer, con modelli subacquei professionali».