«Presto sarò da lui Questo episodio mi rende triste»

Poche parole, pronunciate quasi con timidezza. Luciano Moggi, l’uomo che ha lasciato la Juventus nella bufera, parla di Gianluca Pessotto durante la trasmissione televisiva Ballarò. «Non so cosa sia successo. Conto di andare presto a Torino per far visita a Gianluca Pessotto. Quello che è accaduto mi ha dato tanta tristezza, più di quella che già ho».
Le vite di Moggi e Pessotto si sono incrociate in quel vasto mondo che è il pallone. Ma il primo, in casa bianconera, rappresenta il passato, la storia da dimenticare, gli scudetti messi in bacheca con un po’ di timore o di vergogna. Il secondo, invece, doveva entrare nei progetti del futuro. La fama di bravo ragazzo, gli occhiali da Harry Potter, i libri nell’armadietto dello spogliatoio, il marchio e l’orgoglio di calciatore «colto». Il viso di Moggi è una depressione che nasce da una tempesta mediatica e giudiziaria. Il gesto di Pessotto è un male sottile, ambiguo, indefinibile.